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Vizzini: "Sono incredulo perché stimo la Severino"

Dl anticorruzione, sparisce il voto di scambio, è polemica

Li Gotti Idv: "Ci stiamo stancando"

Dl anticorruzione, sparisce il voto di scambio, è polemica
16/10/2012, 17:59

ROMA – “E’ un grave errore l'intendimento di non varare la norma che definisce meglio il voto di scambio politico-mafioso inserendolo nel dl anticorruzione. Sono incredulo proprio perché stimo il ministro Severino”. Lo dichiara Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato. “Il testo che ho presentato in Aula come emendamento – aggiunge - rispecchia un ordine del giorno firmato da tutti i Gruppi parlamentari ed approvato nell'Aula del Senato il 3 agosto del 2010, dunque già da oltre due anni. Mentre scoppia in molte regioni un bubbone di malaffare che è anche il frutto avvelenato del voto di preferenza e contemporaneamente si avvicinano le elezioni politiche nelle quali potrebbe essere utilizzato questo sistema anche per l'elezione del Parlamento e' singolare temporeggiare su quanto già era stato concordato da tutti addirittura con una deliberazione dell'Aula”. “Questi motivi - conclude - mi inducono a non ritirare l'emendamento a mia firma e ove fosse posta la fiducia, pur essendo un sostenitore del Governo, sarebbe per me difficile votarla con un testo che non contenga la norma contro il mercimonio del voto che specie in combutta con le cosche della mafia e' un'orrenda ferita della nostra democrazia”. 

“Siamo fortemente sorpresi dallo stupore del ministro Severino in relazione all'introduzione del reato del voto di scambio, del falso in bilancio, dell'autoriciclaggio”. Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, che aggiunge: “il Guardasigilli afferma di non voler decidere sull'onda dell'emotività. Evidentemente la Severino non ha conoscenza del fatto che di questi temi e di questi disegni di legge noi stiamo discutendo in commissione da oltre quattro anni, addirittura per l'autoriciclaggio eravamo arrivati al voto dell'Aula nel gennaio del 2009. Altro che emotività quindi!”. “Stiamo ulteriormente invecchiando tutti quanti in attesa della freschezza ideologica dei tecnici. Oltre che invecchiando, ci stiamo anche stancando del continuo rinvio di cose fattibili. Del resto - conclude Li Gotti - le uniche cose che non sono rinviabili per il ministro sono le modifiche del governo. Solo quelle le piacciono e solo quelle sono fattibili”.

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di Valerio Esca
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