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La maggioranza disattende le decisioni del governo

Dl costi politica: il governo va sotto più volte alla Camera


Dl costi politica: il governo va sotto più volte alla Camera
02/11/2012, 19:22

ROMA - Continua a non avere vita facile in Parlamento il decreto legge sui costi della politica. Il provvedimento è all'esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali. 
Oggi ha avuto diversi intoppi. Il primo quando è stato esaminato l'emendamento presentato da Simonetta Rubinato del Pd (ma ce n'era uno identico presentato dalla Lega Nord) che prevedeva che i Comuni che estinguono anticipatamente i prestiti contratti xon la Cassa Depositi e Prestiti non debbano pagare una penale, come previsto dal governo. Nonostante il parere contrario del governo, il voto a favore è stato unanime (Pd, Pdl e Lega), tranne per l'Udc che si è astenuto. 
Il secondo intoppo è stato su un emendamento della Lega Nord che concede ai Comuni la facoltà di recuperare autonomamente i crediti dai cittadini, senza doversi rivolgere ad Equitalia. Anche in questo caso il governo aveva dato parere contrario, ma la maggioranza dell'aula ha detto di sì.
Il terzo intoppo su un emendamento che sposta il pagamento delle tasse dal 31 dicembre 2012 al 30 giugno 2013 per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia lo scorso maggio. ANche in questo caso, c'è stato parere contrario del governo e voto positivo dell'Aula. 

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di Antonio Rispoli
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