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Irritazione di Fini: la mettete o no questa fiducia?

Dl emergenze: tira e molla del governo sulla fiducia


Dl emergenze: tira e molla del governo sulla fiducia
18/02/2010, 13:02

ROMA - La metto, non la metto, la metto, non la metto... sembra essere questo il tormentone del decreto legge sulle emergenze, in discussione alla Camera dei deputati. L'incognita è sulla fiducia. Inizialmente il governo aveva deciso di porla, giustificandola con i 250 emendamenti dell'opposizione. Poi si era giunti ad un accordo: niente fiducia sul provvedimento e lo stralcio della norma che garantisce l'impunità ai responsabili della Protezione Civile per i fatti legati allo smaltimento dei rifiuti in Campania, in cambio della riduzione degli emendamenti ad una quarantina. A quel punto c'era stato il no della Lega, timorosa di un fuggi fuggi dei parlamentari della maggioranza per andare a fare propaganda nei loro territori (molti deputati e senatori del Pdl si sono presentati come capilista regionali o come sindaco, ndr) e quindi che voleva la fiducia. Tanto che questo tira e molla ha provocato l'ira del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha chiesto più volte al collega di partito Italo Bocchino: "Ma insomma, questa fiducia la mettete o no?", per poi aggiungere: "Se la mettete, applicherò alla lettera il regolamento. Si potrà votare lunedì, l'approvazione finale, ma anche giovedì". E così pare che alla fine il governo abbia deciso di recedere: usando il tempo contingentato, anche con una quarantina di emendamenti è possibile chiudere il tutto per domani.
E c'è urgenza di approvare questo decreto, anche per tranquillizzare Bertolaso, oltre che per poter poi colpire duro sulla giustizia contro i magistrati

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di Antonio Rispoli
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