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Trascorsa la notte alla Camera dei Deputati

“Dl Fare”, ancora intervenuti a raffica dei “grillini”


“Dl Fare”,  ancora intervenuti a raffica dei “grillini”
26/07/2013, 09:55

ROMA -    Intorno alle 13, di dovrebbe giungere, finalmente,  al voto finale sul “decreto del  fare”, su cui nell'Aula della Camera i “grillini” stanno praticando  un duro ostruzionismo per far slittare a settembre l'esame a Montecitorio del ddl di riforma costituzionale.  Anche questa notte, infatti, sono intervenuti a raffica i deputati M5S  in dichiarazione di voto finale. In base al regolamento di Montecitorio, ciascuno di loro ha a disposizione  dieci minuti per parlare.

Nell'Aula, dove per l'intera notte ha condotto i lavori ininterrottamente il vicepresidente Roberto Giachetti (che ha sospeso la seduta fiume per soli cinque minuti per una pausa tecnica attorno alle 3), sono rimasti praticamente solo i deputati dell'M5S, che si davano il turno al microfono, ed un rappresentante del governo, oltre ad alcune "sentinelle" degli altri partiti.

Una lunga notte, insomma, dopo che nelle ore precedenti Grillo ha difeso a spada tratta l'articolo 138 della Costituzione. Il leader del M5S ha scritto sul blog “L'articolo 138 è la barriera tra la Costituzione e i partiti. Impedisce che ne sia fatta carne da porco. Prevede due volte il voto delle Camere e un referendum popolare di conferma. I saggi, prima 10 e poi 40, di stretta osservanza governativa, solo pd, pdmenoelle e scelta civica, nessuno del M5S, stanno operando laboriosamente per spossessare il Parlamento delle sue (poche) prerogative”.

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di Rosario Scavetta
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