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Per il premier è il secondo voto di fiducia

Dl Fare, Letta incassa fiducia alla Camera


Dl Fare, Letta incassa fiducia alla Camera
24/07/2013, 21:47

Con 427 voti a favore e 167 contrari il Dl Fare del premier Letta incassa la fiducia alla Camera. Ma se il Dl Fare è stato approvato è ancora guerra aperta sul decreto per l'ostruzionismo del M5S. "Chissà se i militanti e gli elettori del Movimento di Grillo sanno che i loro deputati stanno bloccando il decreto 'del fare' con un ostruzionismo fine a se stesso, messo in campo perché il governo, dopo un ampio confronto in commissione che ha portato ad accogliere anche proposte del M5S, non ha accettato la pretesa di avere approvati ad ogni costo altri loro emendamenti" dichiara la vicepresidente Pd della Camera, Marina Sereni. ''Questo atteggiamento sta mettendo a rischio la possibilità che la Camera decida sulla legge contro l'omofobia e sulla riforma che supera il finanziamento pubblico dei partiti''.
Intanto, il premier Letta, parlando ai dipendenti dell'Agenzia delle Entrate, dichiara guerra  “ai paradisi fiscali, ovunque siano". "Non è possibile che tante ricchezze siano prodotte in Italia e poi portate fuori dall'Italia senza contribuire", ha dichiarato il presidente del Consiglio.
"Gli italiani che hanno portato soldi fuori dall'Italia devono sapere che non è più come cinque, dieci anni fa - ha dichiarato - Il clima internazionale è cambiato. Devono capire che conviene anche a loro riportare i soldi in Italia e pagare quanto devono. Non ci saranno più coperture".
Fino a poco tempo fa, ha osservato il premier, "nel nostro Paese sul lassismo e l'evasione fiscale non si è parlato un linguaggio efficace, solo da poco si parla di urgenza e di impossibilità di perdere tempo".
"L'Italia  è poco competitiva perché l'economia in nero è quantitativamente importante". E “il nero è come il doping nello sport: è facile vincere da dopati, ma poi paga l'intero sport".
"C'è un crescente consenso a livello internazionale nella lotta a evasione, elusione ed erosione fiscale, punti sui quali anni fa l'Italia era abbastanza isolata", ha dichiarato, invece, il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni. Negli incontri internazionali "mi ha fatto piacere constatare una sostanziale identità di vedute sulla lotta a pratiche che spostano i profitti" nei paradisi fiscali. 

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di Erika Noschese
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