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Ma si svuotano sempre più le novità del provvedimento

Dl liberalizzazioni: verranno aperte 5000 farmacie in Italia


Dl liberalizzazioni: verranno aperte 5000 farmacie in Italia
28/02/2012, 14:02

ROMA - Continua il lavoro della Commissione Industria del Senato sul dl liberalizzazioni, con numerose novità.
Innanzitutto sono stati istituiti i "Tribunali delle imprese", uno per regione, per un totale di 20. In realtà se ne devono istituire sono 8, perchè 12 sono già esistente. Si tratta di sezioni specializzate, con lo scopo di risolvere le diatribe riguardanti solo le imprese.
E' stato deciso anche di istituire una tassa pari allo 0,08 per mille sul fatturato di tutte le aziende che hanno ricavi superiori ai 50 milioni di euro. I proventi serviranno a finanziare l'Antitrust.
Ormai completamente svuotata la parte della norma che riguarda i taxi: saranno i comuni a decidere su quante licenze ci debbano essere e l'apposita autorithy avrà solo la possibilità di esprimere un parere non vincolante, anche se potrà far ricorso al Tar nel caso in cui il parere non dovesse essere rispettato.
Raggiunto l'accordo sulle farmacie: ce ne sarà una ogni 3300 abitanti; cosa che permetterà l'apertura di circa 5000 farmacie in tutta Italia. Inoltre si sta valutando di mettere in vendita farmaci monodose, per quelle medicine che debbano essere prese in quantità inferiori a quelle contenute negli scatoli.
Deciso anche lo scorporo tra Snam ed Eni, quindi tra la commercializzazione del gas e la gestione della rete. Il tempo limite entro cui realizzarlo è 18 mesi dall'approvazione della legge. Dato che la legge va approvata entro il 24 marzo, lo scorporo andrà realizzato entro il 24 settembre 2013.
Stabilite anche le norme per costituire imprese, per gli under 35 al costo di un euro; in particolare, in questo caso l'assistenza notarile sarà gratis.
Ma sono modifiche che stanno allontanando molti deputati. A cominciare dall'Idv che oggi, con il capogruppo alla Camera Felice Belisario, ha annunciato in una intervista che il suo partito voterà contro il decreto legge, in quanto si tratta di false liberalizzazioni, con sempre meno luci e sempre più ombre

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di Antonio Rispoli
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