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Carrozza: "Restituite risorse e centralità all'istruzione"

Dl scuola diventa legge: 450 mln stanziati per l'istruzione

Si prevede l'assunzione di 69mila docenti in tre anni

Dl scuola diventa legge: 450 mln stanziati per l'istruzione
07/11/2013, 20:24

ROMA - Con 150 voti favorevoli, 15 no e 61 astensioni, il Senato ha approvato e convertito in legge il Decreto istruzione. Il provvedimento, che il governo ritiene di importanza fondamentale, prevede lo stanziamento di 450 milioni di euro destinati a interventi nei settori della scuola, dell’università e della ricerca. Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza si è detta soddisfatta. “Dopo anni di sacrifici, di tagli alla cieca, come ci ha ricordato anche il Presidente della Repubblica, questo decreto restituisce finalmente risorse e centralità al mondo dell’Istruzione. Sono orgogliosa del lavoro fatto – ha detto il ministro Carrozza –, anche nel passaggio in Parlamento, dove sono arrivati miglioramenti e proposte sulle quali mi impegno a proseguire il confronto”. Hanno votato a favore del decreto Pd, Pdl e Gal. Ha espresso voto contrario la Lega. Si sono astenuti, invece, Sel e Movimento cinque stelle.

Il provvedimento prevede, tra le altre cose, l’assunzione di 69mila docenti e la definizione di un piano triennale di immissioni in ruolo del personale docente, educativo e Ata – ausiliario tecnico e amministrativo – per gli anni scolastici 2014/2016. Sono previsti, inoltre, borse di studio per il trasporto degli studenti, fondi per il wireless nelle scuole e il comodato d’uso di libri e strumenti per la didattica.

Il decreto istruzione, secondo il ministro Maria Chiara Carrozza “ha segnali importanti per tanti mondi”. “C’è attenzione al welfare studentesco: si parla per la prima volta per esempio degli studenti che si devono spostare per frequentare un istituto. Sul diritto allo studio abbiamo inserito 100 milioni di risorse permanenti. Il decreto riguarda molti temi; prevalentemente è incentrato su istruzione ma pone attenzione anche all’ edilizia scolastica ed all’Università. Abbiamo preparato i decreti attuativi di questo provvedimento e siamo ben consapevoli che non ci si deve fermare alla norma primaria ma attuarla. Vogliamo infine valorizzare l’autonomia scolastica: non vedo questo colosso centralizzato di Roma che comanda, ma bisogna dare fiato alla progettualità che la scuola sa esprimere”, ha detto il ministro.

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di Vanessa Ioannou
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