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Una serie di norme a dir poco criminogene

Dl sviluppo: condoni, privatizzazione spiagge, meno controlli


Dl sviluppo: condoni, privatizzazione spiagge, meno controlli
05/05/2011, 14:05

ROMA - Presentato oggi dal governo il decreto sviluppo, quello che, nelle dichiarazioni del governo, dovrebbe aiutare la crescita dell'economia italiana.

- Credito di imposta. Verrà reintrodotto il credito di imposta per le imprese al sud, ma solo per coloro che hanno tra i dipendenti troppe poche donne (meno del 25% dei dipendenti uomini) ed assumeranno donne; inoltre un credito della durata di 12 mesi per i dipendenti svantaggiati. Che diventano 24 per i lavoratori particolarmente svantaggiati. Lo stesso principio verrà concesso ad alcuni centri di ricerca - che verranno resi noti in futuro - legati a università, imprese farmaceutiche ed altri enti di ricerca.

- Concessioni per 90 anni sulle spiagge. Viene introdotta una concessione, della durata di 90 anni, per tutti gli immobili legati all'industria balneare. L'entità sarà stabilita anno per anno, seguendo le variazioni di mercato. Inoltre verranno introdotti e disciplinati i distretti turistico-alberghieri "a burocrazia zero".

- Appalti pubblici da 1 milione di euro ad assegnazione diretta. Festeggiamenti per le aziende più disoneste: riduzione delle cause di esclusione dagli appalti per mancanza dei cosiddetti "requisiti di moralità" (condanne o indagini per reati come la corruzione o la turbativa d'asta), che verranno fortemente limitati ad un elenco da interpretare rigidamente. Inoltre potranno essere assegnati appalti fino ad un milione di euro, senza bisogno di un bando pubblico.

- Meno controlli della Finanza sulle imprese. Viene presentata come una stretta sulle aziende, ma in realtà è una riduzione dei controlli della Guardia di Finanza sulle imprese, che non potranno avvenire a meno di sei mesi di distanza dalla visita precedente, non potranno durare più di 15 giorni e dovranno essere fatte da personale non in divisa. Se verranno fatte ispezioni a distanze di tempo inferiori, il finanziere verrà punito disciplinarmente. Inoltre i controlli dovranno essere fatti in accordo con gli enti locali, come la Camera di Commercio o lo Sportello unico per le imprese. Così vengono evitati anche i controlli a sorpresa.

- Piano casa. Reintrodotto per l'ennesima volta il cosiddetto piano casa: si possono ingrandire gli immobili del 20% se residenziali, o del 10% se non residenziali e basterà una semplice dichiarazione di inizio attività: se il Comune non blocca i lavori entro 60 giorni, scatta il silenzio-assenso.

- Mutui. Potranno essere rinegoziati i mutui per un importo fino a 150 mila euro, allungandoli al massimo di 5 anni e passando da tasso variabile a tasso fisso. A condizione però che il mutuatario abbia un reddito Isae non superiore ai 30 mila euro annui.

- Carta di identità elettronica. Verrà fatta per tutti, dai neonati agli anziani. Avrà un microchip in cui ci saranno tutti i nostri dati, comprese le impronte digitali.

- Precari della scuola. Ne verranno assorbiti 65 mila entro il 2013, per rispettare le ultime sentenze della Corte Costituzionale e del Tar Lazio. Ma solo se il governo reperità il miliardo e mezzo circa necessario alla loro assunzione.

Insomma, molte promesse, poca sostanza, ma un aiuto importante a chi vive l'impresa in maniera scorretta o criminale. In particolare interessanti il piano casa e le concessioni novantennali, che incentiveranmno lo scempio della natura e l'abusivismo edilizio.

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di Antonio Rispoli
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