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Ancora una volta, si colpiscono i più deboli

Dl sviluppo: maxiemendamento contro il sud e la scuola


Dl sviluppo: maxiemendamento contro il sud e la scuola
20/06/2011, 15:06

ROMA - Confermata la richiesta del Ministro per i Rapporti col Parlamento Elio Vito di porre la fiducia sull'approvazione del Dl Sviluppo, c'è da esaminare il maxiemendamento presentato dal governo. E ci sono diverse novità, tutte negative. Innanzitutto è saltata la norma che avrebbe permesso la regolarizzazione di 30 mila insegnanti precari nei prossimi tre anni. Saltata anche la norma che permetteva al Sud di avere crediti di imposta per garantire l'assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato, magari coperti dai fondi Fas (Fondi per aree sottosviluppate). I crediti di imposta legati a leggi esistenti potranno essere utilizzati finchè i fondi sono capienti e non ci sarà rifinanziamento.
Nessun cambiamento anche per quanto riguarda le patenti nautiche. Cancellata la norma che obbliga la magistratura contabile a decidere l'accertamento esecutivo entro 180 giorni, pena la rimozione dall'incarico. Addio anche alla tassa sulla Tav, che prevedeva un piccolo canone su chi usava questa tipologia di trasferimento per agevolare i servizi oggetto di contratto pubblico.
Insomma, che sviluppo c'è? E' stato cancellato tutto, ormai non resta quasi nulla della legge iniziale.

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di Antonio Rispoli
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