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Decreto approvato con 261 voti favorevoli

Dl Sviluppo, ok della Camera, è legge


Dl Sviluppo, ok della Camera, è legge
13/12/2012, 21:05

ROMA  -  Il dl sviluppo è diventato legge. L’aula della Camera ha infatti approvato il decreto legge Sviluppo con testo identico a quello votato da Palazzo Madama. Il decreto è stato approvato con  295 deputati che si sono espressi a favore, 78  contrari e 114  astenuti. Il Pdl ha deciso, ancora una volta, ha optato per l’astensione dal voto. Proprio in occasione del voto al Senato del provvedimento per lo sviluppo, infatti, il Pdl lo scorso 6 dicembre aveva tolto la fiducia al Governo Monti. Palazzo Madama aveva comunque dato l’ok al dl con 127 si, 17 no e 23 astenuti.
Le norme del dl riguardano la possibilità di pagare ticket dei mezzi pubblici anche con i cellulari avvalendosi del credito telefonico. E ancora: la carta d’identità e la tessera sanitaria vengono accorpate in un unico tesserino elettronico. I cittadini potranno inoltre indicare un indirizzo di posta elettronica certificata per comunicare con la p.a. addio alle cartelle cliniche cartacee ed al foglietto rosso: da gennaio le cartelle cliniche saranno raccolte in un fascicolo elettronico e le ricette  e le prescrizioni mediche saranno solo elettroniche e valide a livello nazionale.  Sempre in ambito medico, i medici saranno tenuti ad indicare, nella ricetta, oltre al nome della marca anche il principio attivo contenuto in quel farmaco.
Per quanto riguarda i commercianti, a partire dal 2014 saranno obbligati ad accettare pagamenti elettronici. 
Per quanto riguarda le Rc auto, invece,il contratto di assicurazione non può essere stipulato per oltre un anno e non può essere tacitamente rinnovato.
La legge sullo Sviluppo prevede, inoltre che i libri di testo per le scuole dovranno essere disponibili online ma questo solo a partire dall’anno 2014-2015.
Per ciò che riguarda la mini-proroga per la spiaggia, c’è da dire che le concessioni in scadenza nel 2015 si allungano di 5 anni, fino al 2020, nonostante il parere contrario di governo e Ue. 
Per la riforma delle banche popolari, inoltre, verrà mantenuto il voto capitario come principio di democrazia economica ma sarà ampliato il limite del possesso azionario per le persone fisiche che passa da 0,5% a 1% del capitale sociale della banca. 
Ma non è tutto: per le fondazioni-cdp, il conguaglio che le Fondazioni dovranno versare al Tesoro per la conversione delle azioni privilegiate Cdp in ordinarie avverrà a rate e con una diluizione della loro partecipazione dal 30% al 20%. Dalla discesa delle Fondazioni il Tesoro incasserà 750 milioni di euro. 
Inoltre, il decreto prevede una valutazione del progetto per la Società Stretto di Messina e son previsti eventuali indennizzi nel caso in cui l’opera non venga realizzata. 
Internet veloce su tutto il territorio è un altro punto di cui si è discusso nel dl sviluppo. Infattim nel 2013 saranno stanziati circa 150 milioni di euro per il completamento del piano nazionale banda larga.
Ancora: le detrazioni Irpef per gli investimenti in start up per gli anni 2013, 2014 e 2015 saranno pari al 19% della somma investita. 
Infine, vi sarà un’agevolazione fiscale per le imprese che investiranno in città del Sud. 

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di Erika Noschese
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