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Il registro delle opposizioni intanto si rivela inutile

Dl Sviluppo: via libera alle pubblicità moleste via posta


Dl Sviluppo: via libera alle pubblicità moleste via posta
10/05/2011, 13:05

ROMA - Già c'è qualcuno che se ne è accorto, dato che ci sono alcune aziende che si sono mosse tempestivamente; altre stanno aspettando. Ma presto saranno moltissime le aziende che ci inonderanno le cassette postali di depliant e comunicazioni pubblicitarie. Questo grazie ad una norma del dl Sviluppo che estende alla comunicazione pubblicitaria postale le stesse regole del telemarketing. Cioè che possono mandare la pubblicità a chiunque, tranne a quelli che negano esplicitamente il loro consenso. Chi non la vuole, ha una sola possibilità: iscriversi al registro delle opposizioni. Ma è una possibilità solo teorica. Infatti nonostante sia attivo da diverso tempo, vi sono iscritte solo 400 mila persone, sui 17 milioni di abbonati. Ma essere iscritti non garantisce niente. Ci sono state centinaia di segnalazioni di persone iscritte al registro e che venivano comunque tempestati di telefonate pubblicitarie. Questo perchè il registro impedisce di prendere i numeri di telefono (e prossimamente anche gli indirizzi) dagli elenchi telefonici. Ma se la ditta di telemarketing si procura altrimenti il numero di telefono, niente le impedisce di telefonare. E lo stesso varrà per la pubblicità fatta per posta.
E quindi, secondo il governo, non si può limitare l'attività delle aziende, anche quando questa attività è molesta, fastidiosa e di nessuna utilità pratica.

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di Antonio Rispoli
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