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Domani a Torino convegno su “Stalking quando la relazione diventa molesta”


Domani a Torino convegno su “Stalking quando la relazione diventa molesta”
25/02/2010, 16:02


TORINO - “Uscire dall’angolo, uscire dall’ottica del ‘non ne verrò mai fuori, meglio sopportare e sperare che le cose non peggiorino’, riprendersi la propria libertà, riprendersi la propria vita, spezzando le catene della paura, della vergogna, della disperazione. Ogni singola donna d’Italia deve sapere di non essere sola. Anche nelle circostanze più difficili il senso di solitudine, che è la forza dei persecutori dei più deboli, è spazzato dalla vicinanza forte e concreta degli uomini e delle donne della Polizia di Stato”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - Sindacato Indipendente di Polizia -, descrive il messaggio rivolto alla cittadinanza a proposito dello stalking e del modo di affrontare le situazioni che la nuova fattispecie di reato ricomprende. Un messaggio che sarà rilanciato domani, venerdì 26 febbraio, alle 9.30 presso la sala conferenze dell’Hotel Royal, a Torino (Corso Regina 249), nel corso del convegno sul tema “Stalking quando la relazione diventa molesta”, cui parteciperà anche lo stesso Segretario Generale, che è anche promotore dell’iniziativa.
L’incontro rientra in un più ampio progetto ideato dal Coisp con l’“Osservatorio nazionale stalking” (Ons), e con l’Associazione Italiana Psicologi e Criminologi” (Aipc), che prevede una serie di appuntamenti per approfondire il delicato tema, in diverse città italiane dove, fra l’altro, è prevista l’apertura di uno sportello anti-stalking per supportare le vittime.
Il convegno, moderato dalla giornalista Rossana Caraci, sarà aperto dall’organizzatore, Giuseppe Campisi (Ufficio Stampa Stalking – conTESTI.eu - tel. 011 0600845 - Web www.contesti.eu – email stalking@contesti.eu), Segretario Provinciale Generale del Coisp di Torino, che alle 9.45 porterà il saluto della struttura territoriale del Sindacato. Subito dopo, il primo a prendere la parola sarà un rappresentante della Procura della Repubblica di Torino, cui seguiranno gli interventi di Fernanda Deniso, Vicequestore Aggiunto della Polizia di Stato e Dirigente dell’Ufficio Minori della Questura di Torino; dell’avvocato Anna Ronfani, Vicepresidente dell’associazione “Telefono Rosa”; del criminologo Massimo Lattanzi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Stalking; dello psichiatra Roberto Governa, Medico Chirurgo Specialista in Psichiatria e Criminologia Clinica; dello psicologo Fabrizio Russo psicologo, volontario centro ONS di Milano; del Segretario Generale Coisp, Franco Maccari; di Paolo Iannaco, Provveditore agli studi, Ministero della Pubblica Istruzione; di Salvatore Lo Prete, Direttore dell’ente patrocinante Istituti Milano; di Ezio Ercole, Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e membro del Consiglio nazionale.
“Quello di domani – afferma Maccari – sarà un momento di particolare importanza, a cui devono infatti seguirne molti altri, perché piano piano si deve arrivare a cambiare la mentalità che tiene da sempre soprattutto le donne schiacciate in posizione di continua difesa e di mortificazione delle proprie libere aspirazioni. E’ necessario rovesciare l’ottica assurda in base alla quale è una donna maltrattata, perseguitata, braccata che deve sentirsi una specie di rifiuto, che deve nascondersi, che deve fuggire. In verità, è chi molesta, chi picchia, chi perseguita, chi vuole dominare la vita degli altri con bestiale brutalità o con sottile snervante crudele pressione psicologica che deve sapere di essere una vergogna per la società, che deve nascondersi, scappare, sperare che nessuno lo noti, avere paura. Le donne e tutte le persone più deboli nell’ottica dei loro carnefici, devono sfoderare la propria forza che, nei fatti, si manifesta con l’ingresso in scena di chi ha votato la propria esistenza alla difesa degli altri. Servire lo Stato vuol dire servire i cittadini, servire le donne e tutti quelli che hanno bisogno di un mezzo per riaffermare e far rispettare i proprio diritti. Chi ha paura della violenza ingiusta – conclude Maccari – deve solo aiutarci ad aiutarlo”.

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di Redazione
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