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La maggioranza deve approvare la legge entro Natale

Domani al Senato si discute del "processo breve"


Domani al Senato si discute del 'processo breve'
23/11/2009, 11:11

ROMA - Massima velocità per la legge del cosiddetto "processo breve", voluto dalla maggioranza. Si tratta della legge che, per bloccare i processi in cui è imputato Silvio Berlusconi, fissa un limite di 2 anni alla durata dei processi in primo grado, altri due anni in secondo grado e altri due anni per il terzo grado. Questo significherebbe cancellare centinaia di migliaia di processi.
Poichè il Tribunale di Milano che processa il Presidente del Consiglio per la corruzione del testimone David Mills ha accettato la richiesta dell'avvocato Nicolò Ghedini, sottosegretario alla Giustizia e difensore penalista del premier, e ha rinviato il processo al 18 gennaio, adesso è necessario chiudere il processo legislativo prima di quella data. E così la maggioranza ha già imposto la discussione del provvedimento in Commissione Giustizia del Senato per martedì. E non è esclusa l'apposizione di fiducia sulla legge, se dovesse essere approvato troppo lentamente.
Nel frattempo, giunge in soccorso della maggioranza il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, che propone una nuova legge per evitare che i processi a Berlusconi vadano avanti: stabilire per legge che le alte cariche dello Stato hanno un legittimo impedimento comunque. L'effetto sarebbe di rendere impossibile svolgere il processo finchè l'imputato resta nel novero delle alte cariche. In questa maniera, si manderebbero comunque in prescrizione tutti i reati di Berlusconi, dato che potrebbe sempre accampare il legittimo impedimento. La norma però sarebbe in contrasto con le entenze della Corte Costituzionale, che hanno negato la valifità di qualunque scudo legislativo ad personam.

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di Antonio Rispoli
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