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Saranno puniti anche per la valutazione delle prove

Domani alla Camera la responsabilità civile dei magistrati


Domani alla Camera la responsabilità civile dei magistrati
27/06/2011, 16:06

ROMA - Domani alla Camera torna uno degli argomenti preferiti del premier Silvio Berlusconi: come attaccare i magistrati scomodi. Questa volta l'argomento sarà la responsabilità civile dei magistrati, che verrà completamente stravolta rispetto ad adesso. Innanzitutto non ci vorrà più il "dolo o colpa grave", come succede adesso, ma basterà una "manifesta violazione del diritto", fattispecie così ampia e vaga, che può comprendere qualsiasi cosa. E cosa sia destinata a comprendere lo specifica l'emendamento Pini, quando abolisce la norma per cui l'attività dei magistrati "nell’esercizio delle funzioni giudiziarie non può dar luogo a responsabilità l’attività di interpretazione di norme di diritto né quella di valutazione del fatto e delle prove". In altri termini, la responsabilità civile serve a minacciare (e punire) i magistrati che fanno sentenze che non piacciono a chi è abbastanza ricco da poter intavolare una causa.
E che l'intenzione sia quella, lo dimostra il mezzo con cui la norma viene portata in Parlamento. Non una legge in quella materia, ma la cosiddetta "legge comunitaria", cioè una legge con cui si accolgono (o si dovrebbero accogliere) indicazioni, sentenze o altri provvedimenti dell'Unione Europea. In questa maniera si è evitato che alla Camera il provvedimento passasse per la Commissione Giustizia, presieduta dalla finiana Giulia Bongiorno. A differenza della Commissione politiche europee, dove la maggioranza e la presidenza sono a guida Pdl e Lega.
Se questo è il dialogo che proponeva domenica Berlusconi nel suo audiomessaggio diffuso in Internet dal sito dei Promotori della Libertà, meglio la lotta politica.

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di Antonio Rispoli
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