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E' un piano che distruggerà la magistratura e i tribunali

Domani Berlusconi porta a Napolitano la riforma della giustizia


Domani Berlusconi porta a Napolitano la riforma della giustizia
08/03/2011, 20:03

ROMA - Ormai è pronta la bozza della riforma della giustizia, quella "epocale", come annunciata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Domani il premier la porterà al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e poi giovedì verrà approvato nel Consiglio dei Ministri.
Il contenuto è quanto di peggio si possa immaginare. Si comincia dalla separazione delle carriere tra giudici e Pubblici Ministeri, con conseguente scissione del Csm in due parti: un Csm dei giudici guidato dal Presidente della Repubblica (che è una carica onorifica, mentre il vicepresidente è una carica eletta dal Parlamento) e un Csm dei Pubblici Ministeri guidati dal Prociratore generale di Cassazione, che diventerebbe anche questa una carica eletta dal Parlamento. Il Csm poi cambierebbe composizione: non più un terzo di nomina politica e due terzi di nomina giudiziaria, ma metà e metà.
Poi verrebbe cancellata l'obbligatorietà dell'azione penale, sostituita da una lista delle priorità fatte dal Ministro di Grazia e Giustizia e approvata dalla maggioranza del Parlamento.
A questo poi si aggiungerebbe l'indipendenza della polizia giudiziaria dal Pm e la possibilità di quest'ultimo di indagare solo sulle "notitiae criminis" portategli dalle forze dell'ordine. Le quali, essendo sotto il controllo dei ministeri, eviteranno accuratamente di indagare quelle persone che sono vicine al governo e ne fanno parte.
Rimane anche probabile la creazione di un'Alta corte, formata da magistrati scelti dal Guardasigilli, per determinare le sanzioni disciplinari ai magistrati.
Insomma, una magistratura privata di ogni potere, i Pubblici Ministeri privati di ogni iniziativa e la maggioranza politica a determinare tempi e modi di azione dei magistrati. Cose che si vedono solo nei regimi, non nei Paesi democratici.

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di Antonio Rispoli
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