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"La Chiesa non sia un'agenzia di Sacramenti"

Don Luigi Merola: "Basta con i solisti, salvate i giovani"



Don Luigi Merola: 'Basta con i solisti, salvate i giovani'
22/06/2010, 09:06

POZZUOLI (NA) - Speranza e conforto per il futuro, guardando a quel passato che la città ha vissuto e che ha plasmato la propria immagine. Questo l'intento della serata tenutasi presso l'hotel Gli Dei, organizzata dall'associazione culturale-politica "Pozzuoli Futura".
"Sono abituato a fare riflessioni serie, profonde, e da oggi in poi, considerando le condizioni in cui verte la mia vita come cittadino puteolano, e credo anche la vostra, non solleverò nessuna parola contro chi ha fatto o non ha fatto qualcosa- ha esordito così il segretario del movimento promotore, Filippo Monaco, ed ha poi continuato- Non è più il tempo di lamentarci, oggi è venuto il momento di metterci in gioco. La città chiede impegno, non solo riserve ma titolari. Ciascuno è chiamato a scendere in campo. Stare sugli spalti e criticare non serve a nulla. Pozzuoli Futura oggi è stata in grado di suscitare interesse e a mettere in moto 8 convegni in contemporanea con il nostro, questo non può che essere un motivo di riflessione per chi ci è vicino. Ed oggi io chiedo di scendere in campo e capire la realtà che si apre a noi per poter realmente contribuire a voltare pagina, cercando di trovare la capacità di coniugare l'esperienza con il rinnovamento".
 Tra gli ospiti Amato Lamberti (ex presidente della Provincia di Napoli, professore universitario) e don Luigi Merola. Su di lui tutta l'attenzione, da lui le parole di sprono per ripartire, per dare forza rigeneratrice.
"So di aver avuto un sacco di critiche prima di venire qui stasera - ha affermato don Luigi Merola- so dei commenti che si sono susseguiti su Facebook, di frasi del tipo "perchè il prete deve essere chiamato in una riunione politica".  Bene io lo spiego perchè sono qui, per dire e ricordare che la politica è e deve essere impegno continuo, quotidiano, al fianco delle persone, al servizio del bene comune. Sono venuto per portare testimonianza, di impegno sociale, ricordare l'importanza della legalità, che non è né di destra, né di sinistra. Precisare che non possiamo farci i fatti nostri davanti alle cose che non vanno. Abbiamo una triplice sfida davanti a noi: farci i fatti degli altri, aggregare i ragazzi con contenuti veri, con esempi, facendo in modo che le famiglie siano di nuovo tali;  poi puntare sulla scuola: l'insegnante deve essere trascinatore non essere dittatore allontanando i ragazzi, le scuole devono collaborare con il territorio, perchè sono di questo.
La terza sfida è la Chiesa. Deve smettere di essere agenzia di Sacramenti: come fanno i cristiani a credere in una Chiesa che non vuole offerte, ma mette tangenti? Imposte su tariffario. Vi ringrazio per quest'invito. La vostra città è composta dal 47% di giovani. E' la risorsa più bella che avete, un esercito. Dobbiamo- e qui parla al plurale, qui il suo impegno a voler restare sul territorio puteolano- movimentare e motivare questi ragazzi, togliendoli dalla strada, ma dandogli concretezze di futuro e di alternativa. C'è bisogno del coraggio e di credere con passione, dando il cuore. Bisogna fare rete, senza solisti, perché a far vincere la legalità e la giustizia è il CORO e non i singoli: questi fanno una brutta fine.” .
Dunque tutti protagonisti per la rinascita di una società. Questa la voce comune, l'appello fatto proprio anche dal consigliere provinciale Tommaso Scotto Di Minico e dal prof. Lamberti, nonchè dal presidente dell'associazione Pozzuoli Futura Vincenzo Landolfi, che hanno lanciato un appello: esortare tutte le persone perbene, professionisti e non, a mettersi in gioco, in prima persona, uscendo dalle reti imbrigliate della politica.
Al termine della serata sono stati annunciati altri incontri pubblici per confrontarsi. Il primo, quello del 18 giugno 2010, la presentazione di ciò che l'associazione cercherà di fare per i mesi prossimi.

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di Elisabetta Froncillo
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