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Il sacerdote amico del premier: "Necessario per l'Italia"

Don Verzè: "Berlusconi vuole arrivare a 150 anni"


Don Verzè: 'Berlusconi vuole arrivare a 150 anni'
12/07/2010, 13:07

ROMA - "Silvio Berlusconi mi ha chiesto di farlo campare fino a 150 anni. Lui pensa che arrivando a 150 anni metterà a posto l’Italia". A dirlo, in una intervista alla Stampa, è Don Luigi Verzè, sacerdote, amico di lunga data e socio da altrettanto tempo del Presidente del Consiglio, a capo di un ricchissimo impero fatto di ospedali e cliniche private.
La cosa non è impossibile, afferma Don Verzè, e spiega perchè: "È scientificamente provato che si può arrivare a un’età media di 120 anni. Siamo arrivati alla mappatura del genoma. Io leggo il suo genoma anche quando è bambino. Sono 30 mila geni e se vedo una mutazione di geni, allora vado a cercare il perché". E poi aggiunge, per il piacere dei complottisti del Nuovo Ordine Mondiale: "Stiamo creando il Quo Vadis. Sarà il Centro nel quale si previene. Si chiama medicina predittiva: si predice quale sarà la patologia di ogni persona leggendo il genoma, con un microchip sottopelle. Abbiamo già provato, leggiamo tutto col microchip, la temperatura, le funzioni, i mutamenti, l’andamento delle cellule. Il microchip avverte quando c’è qualcosa che non va".
La discussione poi sfocia anche nella politica. Don Verzè afferma che gli hanno offerto diverse volte di entrare in politica attraverso cariche di prestigio, ma che lui ha sempre rifiutato perchè "ho il San Raffaele". Poi, parlando del premier, spiega la sua avversione per i comunisti: " Berlusconi non è contrario ai comunisti. È contrario alla dottrina comunista. Quando entrò in politica io gli dissi tra le altre cose: 'Ricordati che sei ricco. Non hai bisogno di nessuno, sei una persona libera. Hai tutto'. Ottima situazione per chi deve governare". Non poteva mancare l'offesa ad Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, che secondo il sacerdote non può essere opposizione politica, perchè "ci vuole pensiero".
Dopo di che mostra di condividere il piacere del premier per le battute sessiste, raccontando una barzelletta: "Dio decide di creare la donna. Fa l’anestesia all’uomo e gli toglie una costola. Ha in mano la costola di Adamo, passa un cane di corsa e gliela porta via. Il Signore rincorre il cane e lo prende per la coda, ma il cane tira e al Signore resta in mano la coda del cane. 'E adesso?', pensa il Signore, 'Che cosa faccio io con la coda del cane in mano e la costola di Adamo nella bocca del cane? Beh, farò la donna con la coda del cane!'".

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di Antonio Rispoli
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