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Intervista al capogruppo Idv alla Camera

Donadi: “Avevamo ragione sul legittimo impedimento”

Caso Ruby:“Il premier farebbe bene a non frequentare escort”

Donadi: “Avevamo ragione sul legittimo impedimento”
14/01/2011, 12:01

La Corte Costituzionale boccia e modifica diversi punti sulla legge del legittimo impedimento. Spetterà ora alla Corte di Cassazione occuparsi del referendum che l’Italia dei Valori ha presentato proprio in materia di legge “salva premier”, e che ha già ottenuto il primo via libera dal momento che è stato ritenuto ammissibile. Il referendum popolare, insomma, potrebbe abrogare le parti del legittimo impedimento attualmente salvate dalla Consulta. Abrogare l’intera normativa dunque. Su questo argomento abbiamo chiesto il parere ad un esponente del partito - autore del quesito referendario (oltre ai quesiti referendari sull’acqua pubblica e sul nucleare): Massimo Donadi, capogruppo Italia dei Valori alla Camera dei Deputati, al quale abbiamo anche chiesto un commento sull’ultima notizia che vede il premier indagato sul caso Ruby.

La Corte Costituzionale prima ritiene ammissibile il referendum sul legittimo impedimento, poi boccia e modifica alcuni punti della stessa legge. Quale sarà ora l’iter del quesito referendario?

Per quanto riguarda l’Italia dei Valori noi siamo convinti che il referendum sia nelle condizioni di potersi celebrare ugualmente e anzi sia più che mai opportuno che venga celebrato. La Corte Costituzionale ieri ha confermato il nostro punto di vista, cioè che questa legge conteneva tanti profili di incostituzionalità, cosa che noi abbiamo sempre sostenuto, ed era da considerarsi anche e soprattutto immorale. Quindi crediamo sia doveroso offrire ai cittadini italiani la possibilità di esprimersi a riguardo: per dire cioè che il presidente del Consiglio non deve avere a suo favore una legge diversa da quella di tutti i cittadini italiani.

Il ministro Bondi parla di “rovesciamento dei cardini della Costituzione”. Con lui tutto il Pdl critica la decisione dei giudici. Per il premier a Mattino Cinque, ovviamente, “i giudici lo perseguitano”. Come risponderebbe?

Il premier purtroppo da dieci anni ha fatto della menzogna il suo metro di azione politica. Sta cercando sistematicamente di convincere gli italiani che sono i Magistrati che lo perseguitano e non piuttosto che è lui, da altrettanti anni, che scappa da quei Magistrati, rifiutandosi di farsi processare. Noi crediamo che sia proprio questa la vera anomalia di un presidente del Consiglio, che anche in questa Legislatura ha messo in secondo piano gli interessi del Paese, un Paese che pure versa in una drammatica crisi economica, impiegando più della metà del tempo dell’attività di questo Parlamento a trovare e approvare sempre e soltanto leggi che favorivano i suoi interessi. Questa, ribadisco, è la vera anomalia del sistema italiano.

Si può parlare di vittoria dell’Italia dei Valori dal momento che proprio il suo partito è autore di questo quesito referendario, oltre a quello sull'acqua pubblica e sull'energia nucleare? L’Italia dei Valori è soddisfatta?

L’Italia dei Valori è più che soddisfatta. È una grande vittoria politica portare al giudizio degli italiani, sicuramente il prossimo maggio o giugno, dei quesiti di straordinaria importanza. Per esempio il fatto che beni fondamentali per l’uomo, come l’acqua, debbano essere pubblici e non diventare oggetto di mercato da parte di grandi gruppi industriali, è comunque una priorità di eccessiva importanza. Il nostro partito è soddisfattissimo soprattutto perché si dimostra con il referendum sul legittimo impedimento, ancora una volta, che quando noi dicevamo che questa legge era incostituzionale, dicevamo il vero, seppure inascoltati dai più. E se diciamo che questa legge è anche immorale, credo che interpretiamo il sentimento della maggioranza degli italiani.

Sembrerebbe che il premier Silvio Berlusconi sia indagato a Milano sul caso Ruby. L’ipotesi di reato è concussione e prostituzione minorile. Cosa ne pensa?

Credo sia giusto e corretto non commentare gli atti dell’ Autorità Giudiziaria, soprattutto quando, come in questo caso, sono indiscrezioni non confermate e comunque riguardano esclusivamente indagini e non sentenze. In ogni caso credo che sia evidente che un presidente del Consiglio bene farebbe a non frequentare minorenni, meglio ancora farebbe a non frequentare minorenni che per di più sono delle escort e meglio ancora farebbe a non chiamare le Questure italiane, per accertarsi che queste minorenni escort vengano sottratte al doveroso controllo da parte degli organi dei servizi italiani.

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di Antonio Formisano
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