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Donne. Cortese (PD): "dati in crescita, bisogna fare di più"


Donne. Cortese (PD): 'dati in crescita, bisogna fare di più'
24/11/2011, 13:11

La seduta del Consiglio Regionale della Campania è stata aperta oggi con la commemorazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Al cospetto di una rappresentanza della Rete Antiviolenza, dei sindacati, dell’Udi, dell’Arcidonna e di circa 15 studentesse dell’Istituto tecnico per l’Assistenza sociale Vittorio Emanuele II di Fuorigrotta, le consigliere hanno letto a turno i nomi di tutte le donne uccise in Italia lo scorso anno. “Il femminicidio tra le mura domestiche riguarda il 70% dei casi”, ricorda Angela Cortese, che con la collega Daniela Nugnes ha promosso l’iniziativa, raccogliendo l’adesione di tutte le donne dell’assemblea regionale. “Il 31% delle violenze viene perpetrato dai partner e aumentano anche le percentuali degli ex, che nel 2010 raggiungono la quota del 23%. Ciò significa che nel 54% dei casi la donna trova la morte all’interno della relazione di coppia”.

“Nel 2010 il conto delle donne uccise in Italia ha raggiunto la cifra record di 127, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente, mentre nei primi mesi del 2011 i femminicidi sono stati già 92 - spiega la consigliera del PD -. Dunque, è fuorviante e mistificatorio presentare la strada, gli sconosciuti e gli stranieri come principali elementi di pericolo. Il 79% dei femminicidi, peraltro, è stato commesso da italiani: un dato in crescita”.

Dopo aver snocciolato questi dati, la Cortese chiama in causa la Giunta. “Bisogna aumentare il numero dei Centri antiviolenza, che in Campania è insufficiente - dice -. Chiediamo al Governo lo sblocco dei fondi per le donne, ma chiediamo anche al presidente Caldoro di finanziare in misura congrua la legge regionale di contrasto alla violenza di genere. All’assessore Giancane, inoltre, rivolgiamo un invito a sovvenzionare quanto prima, con i 6 milioni che la Regione deve ancora trasferire al Comune di Napoli per le politiche in favore delle donne in difficoltà, almeno due progetti: il centro antiviolenza, che sta per chiudere, e la Casa per le donne maltrattate”. Una sollecitazione alla quale il presidente dell’assemblea regionale Paolo Romano risponde: “C’è in quest’aula grande sensibilità su un tema così importante. Sia io che Caldoro faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per rispondere a queste esigenze”.

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di Redazione
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