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Hanno partecipato attrici e personaggi dello spettacolo

Donne in piazza: "Berlusconi dimettiti"

Manifestazione femminile nelle città italiane

Donne in piazza: 'Berlusconi dimettiti'
13/02/2011, 17:02

E’ giunta l’ora per le donne Italiane di scendere in piazza. Centinaia di migliaia di donne in circa 230 città Italiane, unite dal comitato “Se non ora quando”. Il dissenso maggiore nei confronti di Berlusconi: “Dimettiti”, “Ex cavaliere , qui”. Poi le celebrità sul palco. In Piazza del Popolo inaugura l’attrice Isabella Aragonese, seguita da Cristina Comencini, la deputata finiana Giulia Bongiorno, la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, la presidente della Regione Umbria Katiuscia Marini, le attrici Lunetta Savino e Angela Finocchiaro. Queste donne, famose e non, dicono no al Bunga Bunga, alla mortificazione dei corpi. Chiedono le dimissioni del Presidente del Consiglio e la restituzione della dignità per un popolo mediaticamente in difficoltà da un po’ di tempo. Diverse le reazioni nelle città Italiane. A Napoli alla manifestazione del comitato “Se non ora quando” hanno aderito anche Cgil, Pd e organizzazioni femministe di sinistra. Milano ha goduto del sostegno di Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, per la quale: “Le donne devono iniziare a credere che ce la si può fare anche da sole”. In diecimila a Palermo, dove la manifestazione perdura nel pomeriggio grazie alle esibizioni di artisti vari. E non solo in Italia. Cortei a Parigi, Tokio, Bruxelles. In Giappone all’accoppiata “Bunga-Bunga” è stato sostituito “Bunka-Bunka”, che vuol dire “Cultura-Cultura”.
In diretta da Piazza del Popolo anche la trasmissione di Lucia Annunziata, In mezz’ora, con ospite Susanna Camusso, segretario generale Cgil, che ha parlato di una “rivoluzione culturale che si muove dal basso, che parte non dalle gerarchie, ma dal popolo diffuso: è davvero un Paese che non ne può più”.
Ed è proprio senza alcun simbolo che oggi il popolo delle donne ha manifestato, semplicemente accompagnato dall’urlo dell’indignazione.  Manifestazione criticata a gran voce dal Pdl. Interessante l’opinione di esponenti di sesso femminile, come la Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione: “Le donne che scendono oggi in piazza sono solo poche radical chic che manifestano per fini politici e per strumentalizzare le donne”. Dure le parole del sottosegretario Daniele Santanchè: “Oggi non è un bel giorno per le donne, perché alcune donne vogliono continuare a dividerci, vogliono fare Eva contro Eva”.

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di Maria Grazia Romano
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