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Il governatore lombardo contrario allo statuto speciale

Dopo il referendum-farsa, è lite tra Maroni e Zaia


Dopo il referendum-farsa, è lite tra Maroni e Zaia
24/10/2017, 09:04

MILANO - I governatori di Lombardia e Veneto - Roberto Maroni e Luca Zaia - hanno diviso le loro strade immediatamente dopo il referendum-farsa effettuato domenica. E questo a causa di Zaia, che ha subito chiesto che il Veneto diventi una regione a statuto speciale, che possa trattenere il 90% delle imposte riscosse e che abbia competenza unica e assoluta sul proprio territorio di tutte le 23 materie previste dall'articolo 117 della Costituzione. Richieste ovviamente inaccettabili da parte del governo, a meno che non si voglia spaccare l'Italia; ma che allontana Maroni, il quale nel suo referendum aveva fatto riferimento alle trattative previste dall'articolo 116 della Costituzione. Inoltre l'iniziativa di Zaia rischia di creare problemi anche al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che cerca di ottenere voti al sud. E una iniziativa di questo genere sa troppo di ritorno alla Lega bossiana che aveva tra le sue parole d'ordine il "Roma ladrona" e i "meridionali che vivono alle spese della gente del nord che lavora". Non è un caso se ieri Maroni e Salvini hanno avuto un lungo incontro per discutere del post referendum. 

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di Antonio Rispoli
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