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Affrontati temi di giustizia, riforma del lavoro e crescita

Dopo il vertice di ieri, Monti: "C'è un nuovo patto politico"

Passera ha parlato di 50 misure per far crescere il Pil

Dopo il vertice di ieri, Monti: 'C'è un nuovo patto politico'
18/04/2012, 09:04

ROMA - E' stato siglato un nuovo patto politico, secondo il premier Mario Monti. Dall'incontro con i leader dei partiti di maggioranza, il presidente del Consiglio è uscito soddisfatto. "L'evidenza che si è praticamente siglato un nuovo patto politico tra il governo e i partiti della maggioranza - ha spiegato Monti - è data dal fatto che i leader hanno convenuto sulla necessità di arrivare il più in fretta possibile al varo della riforma del lavoro, ma anche dalla volontà di trovare un'intesa sul delicato tema della giustizia". Il vertice di ieri a palazzo Chigi, durato quasi sei ore, è iniziato con l'illustrazione del ministro Paola Severino del ddl anticorruzione, è proseguito poi con la riflessione sulla riforma del lavoro e sul tema della crescita. Il tema delle frequenze tv è rimasto sospeso per aria, è stato solo sfiorato dai convitati, ma è molto probabile che Monti lo affronterà nel confronto con l'ex premier Silvio Berlusconi.
A palazzo Chigi, ieri Monti ha ospitato i segretari del Pdl, Pd e Udc Alfano, Bersani e Casini, i ministri Severino, Passera, Fornero, Moavero, Giarda, Patroni Griffi, Grilli e il sottosegretario Catricalà. Il tema più caldo affrontato ieri è stato quello del mercato del lavoro, da riformare in tempi rapidi e in Parlamento. Il ministro Passera ha illustrato l'agenda per la crescita fornendo dettagli sulle prossime misure, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture e la liquidità per le imprese. Sono una cinquantina le misure che contribuiranno al rilancio del Pil. Passera ha dichiarato: "Non ci sono singole misure che rilanciano la crescita, ma una cinquantina di provvedimenti che, tutti insieme, contribuiranno al rilancio del Pil". Il ministro ha citato come esempio il capitolo delle bollette energetiche, delle infrastrutture e delle semplificazioni. Sul versante del lavoro, il ministro Fornero ha mostrato disponibilità a discutere insieme ai partiti di alcune modifiche della riforma, come quelle sul fronte della flessibilità in entrata, che potrebbero diventare emendamenti da presentare entro venerdì. Sono stati illustrati il Programma nazionale di riforma (Pnr) e il Documento di economia e finanza (Def). Inoltre, i leader di maggioranza insieme al Guardasigilli Severino hanno convenuto sulla necessità di lavorare su tre fronti: intercettazioni, ddl anti-corruzione e responsabilità civile dei magistrati.
Il premier insieme ai ministri e ai leader politici hanno convenuto sulla necessità di un "raccordo periodico" con i presidenti dei gruppi parlamentari che sostengono il governo per la "definizione di un'efficace e coerente programmazione di un'agenda sui principali provvedimenti che il Parlamento esaminerà".

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di Emanuele De Lucia
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