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159mln da dividere in base ai deputati ottenuti

Dopo il voto ecco la pioggia di milioni di rimborsi ai partiti

Allegata la lista dei rimborsi, partito per partito

Dopo il voto ecco la pioggia di milioni di rimborsi ai partiti
27/02/2013, 21:18

ROMA - Calcolatrici al lavoro nelle sedi dei partiti, non per contare il numero dei voti, già forniti dal Viminale, bensì per quantificare quanti degli oltre 159 milioni di euro di rimborsi elettorali, arriveranno nelle rispettive casse. Una cifra ben più bassa rispetto ai 407 milioni che si divisero nel 2008 i partiti nella precedente tornata elettorale. A far la parte del leone, secondo i calcoli effettuati dall'agenzia Ansa sulla base delle legge vigente, è il Movimento cinque stelle, che riceverà tra Camera e Senato 42,7 milioni, a patto però che si adegui alla nuova legge del 2012, che impone ai partiti di avere uno statuto democratico, pena il mancato versamento dei soldi. Il movimento di Beppe Grillo, infatti non ha ancora uno statuto legalmente valido. E d'altra parte M5S ha già annunciato l'intenzione di voler rinunciare a questo tipo di finanziamento. In base alla legge del luglio 2012 che ha effettuato i tagli, accedono ai rimborsi solo i partiti che hanno eletto almeno un parlamentare. La norma istituisce un Fondo per le elezioni della Camera ed uno per le elezioni del Senato: entrambi sono alimentati con 15.925.000 di Euro per ciascuno degli anni della legislatura. In tutto, quindi, 79.625.000 per i partiti che hanno eletto almeno un deputato alla Camera e altrettanti per i partiti che avranno almeno un senatore da versare annualmente. Il calcolo è un po’ complesso nel senso che le percentuali dei partiti vanno ricalcolate sulla base dei voti ottenuti dai soli partiti che hanno maturato il diritto al rimborso, quelli appunto che hanno eletto almeno un deputato o un senatore. Secondo le elaborazioni dell'Ansa gioiranno i tesorieri del Pd, che otterrà 45.856.037,5 Euro, e del Pdl nelle cui casse giungeranno 38.060.750 Euro. Monti si consolerà con i 7.126.437,5 Euro della Camera a cui si aggiungono gli 8.002.312,5 del Senato, che dovrà dividere però con Udc e Fli dato che per Palazzo Madama c’era la lista unica. Ovviamente il partito di Gianfranco Fini è tagliato fuori dai rimborsi della Camera, non avendo eletto alcun deputato. Pur avendo ottenuto meno voti di FLi (146.804 rispetto a 159.429) la Svp matura il diritto al rimborso, perché ha eletto cinque deputati. E soldi pubblici avranno anche Grande Sud e Megafono, cioè il partito di Crocetta, che hanno eletto rispettivamente un senatore e un deputato. Niente rimborsi anche per Ingroia che non ha eletto né un senatore né un deputato.

Ecco la tabella dei rimborsi
PD: 45.856.037,5
M5S: 42.782.512,5
PDL: 38.060.750
L.MONTI (SENATO): 8.002.312,5
LEGA: 7.309.575
SC.CIVICA: 7.126.437,5
SEL: 5.182.616
F.D'ITALIA: 1.680.087,5
UDC: 1.528.800
C.DEMOCRATICO: 422.012,5
MEGAFONO: 398.125
SVP: 366.275
G.SUD: 350.350. 

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di Valerio Esca
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