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Intanto protesta la Pivetti, esclusa insieme a Ingrao

Dopo la scelta di Casini è bufera su Violante e Bertinotti

I due non intendono rinunciare ai benefit da ex presidenti

Dopo la scelta di Casini è bufera su Violante e Bertinotti
31/03/2012, 11:03

ROMA - Come era facilmente prevedibile, la scelta di Pierferdinando Casini di rinunciare a qualsiasi tipo di benefit, garantitogli dal titolo di ex presidente della Camera, nei palazzi della politica ha spiazzato tutti ed ha ulteriormente infuocato il dibattito sui costi della politica.
Alla scelta di Casini plaude l’Idv, che chiede anche agli altri ex presidenti, incluso Fini (che però è ancora in carica), di fare lo stesso. Mentre la Lega con Giacomo Stucchi gli rinfaccia di mantenere comunque i benefit di capogruppo Udc: “E allora sai che rinuncia...”. Non manca chi afferma che Casini è un politico “svelto di riflessi”: la sua rinuncia ai privilegi spettanti agli ex presidenti della Camera vuole essere una “mossa del cavallo”.
“Faranno lo stesso anche gli altri ex presidenti?”: è questa la domanda che circola tra i più, mentre si intensifica la polemica tanto sulla scelta compiuta dal leader centrista, quanto sulla decisione adottata dall’Ufficio di Presidenza di Montecitorio. Nel mirino due ex presidenti della Camera: si tratta di Violante e Bertinotti. Di certo la mossa di Casini non piace a Violante, che lancia una nota di fuoco: “Non ho mai partecipato - afferma - a fiere dell’ipocrisia. Nè intendo compiere esibizionismi”. Dunque per ora l’esponente del Pd non rinuncia ai benefit: a fine legislatura deciderà. Quanto a Fausto Bertinotti il ragionamento è analogo: dal suo entourage fa trapelare l’intenzione di “attenersi rispettosamente” alle regole e di non voler fare altrimenti.
Intanto protesta Irene Pivetti, unica ex presidente alla quale le norme tolgono da subito il beneficio, insieme a Pietro Ingrao. Pivetti definisce “ingiusta” la “forca”, non per sè, ma per le persone assunte nel suo staff, che perdono il lavoro. E accusa: “Hanno colpito me e Ingrao perchè non siamo più membri della casta”.
È polemica, ovviamente, anche sulle regole votate nell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio: quelle appunto di conservare fino al 2023 i benefit agli ex presidenti (Bertinotti, Violante, Casini e naturalmente Fini), ammesso che siano stati deputati nelle ultime due legislature. La novità è che inizia a farsi largo l’idea di cambiarle quelle regole. “Casini solleva un problema politico”, dice il questore Antonio Mazzocchi, rinviando la palla a Fini: “Sta a lui decidere”. Ma dalla Presidenza della Camera fanno sapere che le norme sono state votate dall’Ufficio di Presidenza e spetta ad esso eventualmente cambiarle.

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di Antonio Formisano
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