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Dopo la sentenza della Consulta, parte l'offensiva mediatica di Berlusconi


Dopo la sentenza della Consulta, parte l'offensiva mediatica di Berlusconi
13/01/2011, 21:01

Dunque, la Corte Costituzionale ha di fatto raso al suolo la legge che viene chiamata "legittimo impedimento". Infatti, al di là delle stupidaggini che diranno quelli del Pdl, la legge era basata su due punti: 1) il premier fa quello che vuole e i giudici devono subire senza poter contestare; 2) il sistema è automatico, vale per tutto il tempo che il premier decide. Entrambi i punti sono stati demoliti; il resto è rintracciabile in parte nell'articolo del Codice Penale che parla del legittimo impedimento (quello vero, valido per tutti i cittadini) e in parte in una precedente sentenza della Corte Costituzionale. Resta ridicolo l'invito fatto dalla Corte Costituzionale ad "un principio di leale collaborazione tra poteri". Finora Berlusconi si è sempre fatto beffe del Tribunale, mandando i propri avvocati a dire che era disponibile il tal giorno e poi puntualmente fiossava un impegno per quel giorno. Una volta piazzò un Consiglio dei Ministri proprio un lunedì in cui c'era il processo, in modo da avere la scusa per ulteriori rinvii. Ed è chiaro che continuerà a fare così, perchè non può permettersi di affrontare il processo: le prove contro di lui sono schiaccianti, la condanna sarebbe certa. E quindi continuerà a scappare dal processo, come sta facendo da 20 anni a questa parte.
D'altronde, i processi andranno tutti in prescrizione. Non perchè la loro scadenza sia vicina (il più vicino è quello riguardante la corruzione di Mills, ma ci vuole comunque un anno), ma perchè nessun giudice agirà secondo prassi. Per paura di finire nel tritacarne mediatico o di subire il metodo Boffo, i giudici si guarderanno bene dall'applicare - come si fa ai processi vicini alla prescrizione - una corsia preferenziale, per avere una sentenza in tempi rapidi. Se si applicasse, si potrebbe avere tranquillamente una sentenza; ma poi chi ci tiene ad avere i giornalisti Mediaset che vengono a spiarti anche mentre stai seduto sulla tazza del water? Basta ricordare il servizio sul giudice Mesiano, reo di aver condannato Mediaset a risarcire una parte dei danni arrecati alla Cir di De Benedetti con 750 milioni di euro.
E questo sistema è già partito nei giorni scorsi: Berlusconi che interviene in ogni trasmissione sulle reti Mediaset, dove dispensa insulti a destra e a manca, elogi per se stesso e promesse ai cittadini italiani. E anche ieri ha reso noto il suo intento. Quando un giornalista gli ha chiesto cosa avrebbe fatto nel caso la legge fosse stata dichiarata incostituzionale, non ha risposto: "MI faccio processare", cosa che sarebbe normale. Ha detto: "Andrò a spiegare ai cittadini qual è la verità". E' evidente che spiegherà la "sua" verità, cioè un insieme di menzogne. D'altronde, che vuoi sperare da chi giura il falso sulla testa dei propri figli e dei propri nipoti? E non è una affermazione di parte. David Mills è stato giudicato colpevole di corruzione, anche se il suo reato è stato prescritto. E la corruzione è un cosiddetto reato "a concorso necessario". Cioè vuol dire che io non posso dire che uno si è fatto corrompere senza dire anche chi l'ha corrotto. E nella fattispecie, Mills ha incassato 640 mila euro da un manager Fininvest, Bernasconi - ora morto per cause naturali - che aveva pagato l'avvocato inglese per conto di Berlusconi. Certo, questo non basta per condannare il premier ad una sanzione, ma la responsabilità è stata accertata. Allora come fa a dire una persona a dire: "Io sono innocente, lo giuro sulla testa dei miei figli e dei miei nipoti"? E queste menzogne adesso verranno ripetute da tutti i suoi fedelissimi su tutte le TV, come avviene di solito. Ha incominciato stasera su La7 Michaela Biancofiore con il fatto che la Corte Costituzionale è comiunista, che i giudici di Milano stanno perseguitando Berlusconi e così via. Domani mattina il premier già ha annunciato che interverrà a Mattino CInque, su Canale 5, dove avrà mezz'ora senza contraddittorio e senza domande, con una sagoma in studio che dice di essere un giornalista-conduttore. E anche ad Annozero, questa sera, ci sarà qualcuno del Pdl che racconterà le stesse balle. E così continueremo a sentire queste cretinate. E purtroppo, la cosa verrà ripetuta, senza alcuna replica (perchè in TV i giornalisti non fanno mai domande) centinaia, migliaia, milioni di volte. Finchè non diventerà verità, perchè molte persone non sentiranno altra verità che quella.
Ma il tutto per cosa? I processi andranno sicuramente in prescrizione, dato che lui ha anche ridotto del 30% i tempi di prescrizione di tutti i processi, con la cosiddetta "legge Cirami"; Ammesso e non concesso che il processo arrivasse a sentenza, Berlusconi ha superato i 70 anni, quindi - in virtù della legge "ex Cirami" (una legge talmente schifosa che il deputato CIrami che l'aveva proposta ha ritirato la propria firma e nessuno ha avuto il coraggio di metterci la faccia) - non può andare neanche in galera, ma resterebbe agli arresti domiciliari nella sua villa di Arcore o a Palazzo Grazioli. Il che come pena non è certo significativa.

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di Antonio Rispoli
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