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“Sberle e Coraggio”: la Lega non ci sta e detta le regole

Dopo lo smacco da Pontida la linea dura del Carroccio

“La condizioni per continuare, altrimenti al voto”

Dopo lo smacco da Pontida la linea dura del Carroccio
14/06/2011, 10:06

ROMA – “Sberle e coraggio”: è tutta sintetizzata nel titolo di apertura del quotidiano leghista la linea del Carroccio. Benché nel Pdl ci sia chi tende a minimizzare l’esito della consultazione popolare, la Lega non ci pensa proprio e di sicuro non vuole che “quella di prendere le sberle diventi un’abitudine”. Parola di Roberto Calderoli. A fargli eco il ministro Maroni: “O si cambia o si va al voto”. Il Carroccio, insomma, non intende incassare la terza sberla, dopo quella delle amministrative di due settimane fa e dopo quella, freschissima, del referendum. Proprio per questo a Pontida la Lega porrà le sue chiare condizioni, a garanzia della sua presenza.
Un ultimatum? A quanto pare si. Per alzare la posta, per prendere ancora di più in mano la politica del governo e per mettere condizioni ferree sull’azione dell’esecutivo. Bossi quello che deve dire lo dirà a Pontida, provando a ripartire da lì, da quel grande pratone verde. Per l’appuntamento di domenica prossima, dunque, l’idea resta quella già annunciata: una serie di richieste più o meno ultimative al governo, su temi fondamentali e altri di minore importanza, ma comunque di forte impatto sull’opinione pubblica. I temi maggiori sono: la messa sotto accusa delle missioni militari a partire da quella in Libia, il trasferimento dei ministeri (novità di ieri: il Veneto ne chiederà due, uno per Venezia e uno per Verona), blocco navale anti immigrati. E soprattutto, il via libera alla manovra di rientro dal deficit, ma soltanto a una condizione: “Non dovrà toccare i Comuni, le famiglie e la piccola impresa” .
Tutto pronto, dunque, per Pontida. Le idee ci sono. Resta solo da ultimarle, forse nel prossimo incontro fissato venerdì prossimo. Dopodiché, domenica prossima, dovrebbe partire la nuova fase ad opera della Lega.

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di Antonio Formisano
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