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Bossi è soddisfatto: “Silvio voterà il nostro testo”

Dossier Libia: intesa trovata tra Pdl e Lega

Berlusconi: “Più forte la maggioranza e il Paese”

Dossier Libia: intesa trovata tra Pdl e Lega
03/05/2011, 14:05

ROMA – Nessun faccia a faccia tra il premier e Bossi, ma sul dossier Libia, dove il Carroccio aveva preso le distanze dal governo essendo contrario ai bombardamenti, l’accordo a quante pare è stato trovato. Ed è stato salutato con grande soddisfazione tra i banchi della maggioranza e all’interno della stessa Lega, mentre amarezza è ciò che traspare dalle parole di chi aveva creduto che proprio la mozione del Carroccio potesse porre fine all’esistenza del governo Berlusconi. Ciò che appare certo, infatti, è che non ci sarà nessuna crisi di governo. “La mozione della Lega passa e la vota anche Berlusconi”, ha annunciato Umberto Bossi, dopo essere stato informato dai suoi uomini sull’esito del vertice di maggioranza svoltosi in mattinata. Una riunione, alla quale il senatùr non ha presenziato, e che aveva come obiettivo trovare l’intesa su un testo che potesse essere accettabile tanto dal Carroccio quanto dal Pdl, al fine di scongiurare l’ipotesi della rottura. Ma a farsi portavoce della pace ritrovata è Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega alla Camera, che reputa “soddisfacente” l’accordo trovato sulla questione libica. Il testo della Lega, spiega il capogruppo del Carroccio alla Camera, è stato modificato. I punti restano tutti, in primis l’indicazione del termine missione: si prevede che “un termine temporale certo” sia fissato “in accordo con gli organismi internazionali dei Paesi alleati”. Altra questione, la copertura, in riferimento alla quale si prevede di “non determinare un’ulteriore pressione tributaria”. L’intesa siglata prevede dunque che la missione militare in Libia abbia un termine, così come richiesto dai leghisti, ma anche che tale termine sia deciso insieme alle organizzazioni internazionali e inoltre esclude un inasprimento della pressione fiscale per sostenere la missione stessa. Altra novità è la razionalizzazione delle missioni in corso, “da attuare con gli organismi internazionali dei Paesi alleati”, così da portare ad una “graduale e concordata riduzione”: questo in altre parole sta a significare che si potrebbe ridurre anche il contingente in Afghanistan e in Libano. Con l’accordo sull’upgrade in Libia per Berlusconi la maggioranza si rafforza, ha detto ancora Reguzzoni. Interpellato, infatti, su quale fosse stato il commento del premier all’intesa, il capogruppo della Lega ha detto che il presidente del Consiglio avrebbe assicurato che in questo modo “esce più forte la maggioranza e tutto il Paese”.

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di Antonio Formisano
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