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DRAPPELLO VIGILI A PIANURA: ECCO PERCHE' NON RIAPRE


DRAPPELLO VIGILI A PIANURA: ECCO PERCHE' NON RIAPRE
06/02/2008, 18:02

In seguito alle tensioni nel quartiere di pianura, per la decisione presa da parte del commissariato di governo di riaprire la discarica di contrada pisani, il comando della polizia municipale di Napoli, sentito il presidente della municipalità Pianura-Soccavo, Fabio Tirelli, dispose la chiusura del presidio dei vigili urbani. In quei giorni concitati, infatti, il presidio fu oggetto di assalti da parte di gruppi di facinorosi. Ad oggi, dopo più di un mese da gli accadimenti, il drappello non ha ancora riaperto i battenti. Dietro a questa vicenda si cela però una curiosità..il Comandante del distretto orientale della Polizia municipale di Napoli, ten.col. Cappuccio, diede disposizione di riapertura del drappello e, due ore dopo, ha revocato il provvedimento senza motivate giustificazioni all’amministrazione pubblica. Ecco nascere il “caso” politico. Su di un fronte, il consigliere comunale di Alleanza nazionale, Andrea Santoro che rivendica la presenza delle istituzioni sul martoriato territorio di Pianura, dall’altro, il consigliere comunale dl Pd, Salvatore Guerriero, sindacalista che vanta nel personale “portafoglio” voti, numerose preferenze proprio dal corpo della polizia locale.
In mezzo a questa vicenda, il presidente della commissione al Decentramento del consiglio di Napoli, Stefano Palomba (pd), avvocato e determinato a chiarire, nell’interesse di Pianura, il caso della revoca di ri-apertura del drappello.
Che cosa si nasconde? Le motivazioni carpite dal ten.col. Cappuccio lasciano capire che il corpo ha intenzione di ampliare il drappello e restituire dignità a gli uffici nei quali lavorano 32 unità, delle quali però, tre sono in “inabilità” per motivi di salute e tre demandate al presidio degli uffici dell’amministrazione, il resto per il controllo della viabilità. Controllo fondamentale vista l’area nella quale operano. Non è che dietro vi è la solita corsa al finanziamento pubblico per “riqualificare” gli uffici? L’ennesimo autogol dell’amministrazione comunale?

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di Giancarlo Borriello
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