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Pannella rimprovera Renzi per non aver votato referendum

Droga, Marco Pannella: “Renzi ha fatto come il Pci con il divorzio”


Droga, Marco Pannella: “Renzi ha fatto come il Pci con il divorzio”
12/02/2014, 18:19

“Noi Radicali abbiamo raccolto le firme per abrogare con un referendum la legge Fini-Giovanardi, su cui ora è intervenuta la Corte costituzionale, che però ha sollevato soprattutto questioni che non riguardano il merito della normativa". Parla così a Radio Radicale, il leader dei Radicali, Marco Pannella, che passa poi a rimproverare “il Grande Renzi” perché "ostentatamente, non ha firmato i nostri referendum che avremmo potuto vincere, affermando che è il Parlamento a dover decidere". "Proprio come fece il Pci all'epoca del referendum sul divorzio, perché per il Pci il referendum era una jattura", dice ancora Pannella.

Intervistato poi sulla sentenza con cui la Corte Costituzionale ha bocciato la legge Fini-Giovanardi sulla droga, Pannella ricorda che "tra le firme raccolte dai Radicali sugli ultimi quesiti referendari c'è stata, invece, anche quella di Silvio Berlusconi". "Nel 1993, quando vinse il nostro referendum sulla legge Jervolino-Vassalli, su cui avevamo raccolto le firme grazie al Coordinamento radicale antiproibizionista, si espressero a favore di un appello per il 'si'' anche personalità della Lega come Calderoli, per non parlare di esponenti del Partito liberale come Alfredo Biondi e Paolo Battistuzzi. Ora che ci si interroga sulla eventuale 'staffetta' tra Letta e Renzi - è la considerazione dello storico leader Radicale - c'è davvero qualcuno in grado di dire quali siano le differenze tra visioni e obiettivi? Come ha detto giustamente il presidente Napolitano, è il Pd che deve decidere, ma la verità è che il confronto è sul nulla".

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di Erika Noschese
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