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Il leader del Pd:"Frantese le parole di Rosy"

E Bersani glissa sull'apertura della Bindi a Fini


E Bersani glissa sull'apertura della Bindi a Fini
05/09/2010, 10:09

ROMA - Aveva scuscitato scalpore, confusione ed indignazione l'apertura nei confronti di Gianfranco Fini da parte di Rosy Bindi. L'ennesimo passo ambiguo del Pd, viene però giustificato (ed in buona parte negato) da Pier Luigi Bersani in persona che, alla festa del Pd, sull'argomento tenta di tagliare corto:"E' stata veramente una tempesta sul nulla, Rosy Bindi ha detto una cosa che e' stata variamente interpretata e travisata, la realta' e' che noi proporremo un'alternativa di governo a partire da un nuovo Ulivo con le forze del centrosinistra che potranno rivolgersi per un patto di governo, se lo riterremo, all'Udc per chiedergli di discutere con noi".
"Dopo di che - ha precisato ancora Bersani - esiste un cerchio, un'area di rapporti che riguarda invece una questione democratica, tanto per dirne una: una nuova legge elettorale, che non possiamo certo farci da soli e sulla quale noi ci rivolgiamo a tutte le forze, che sono anche nella maggioranza e che vogliono discutere di regole del gioco, questo ha detto Rosy Bindi e questo dico anch'io".
Ancora una volta, quindi, le parole pronunciate da un influente personaggio politico sono state fraintese, strumentalizzate e male interpretate. Il Pd attuale, al di la delle toppe cucite dal proprio leader, non sembra poi così lontano dal goffo e tanto criticato "ma-anchismo" di stirpe veltroniana. Come a dire: i "democratici" perdono il segretario nazionale ma non il vizio.

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di Germano Milite
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