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E' corsa alle regolarizzazioni di badanti e colf, ma la legge mostra le sue crepe


E' corsa alle regolarizzazioni di badanti e colf, ma la legge mostra le sue crepe
07/08/2009, 09:08

Dal primo settembre cominceranno ad essere presentate le domande per la regolarizzazione di colf e badanti, ma già cominciano a sorgere troppe posizioni che meriterebbero la regolarizzazione ma che rischiano di non averla, in base alle norme emanate. E così ai patronati stanno arrivando richieste da parte di donne che lavoravano come badanti e che sono state licenziate perchè incinte; di coloro che hanno avuto una persona a cui badare finora, ma che è appena morta; di coloro che lavorano part time per più famiglie e che non raggiungono presso nessuna di esse la soglia minima di ore prevista e che quindi dovrebbero trovare chi si presenta a regolarizzarla, assumento il ruolo di "rappresentante" di tutti gli altri. Per non parlare poi degli extracomunitari stessi, che ormai hanno paura di uscire di casa; non parliamo poi di portare i figli a scuola o di andare in ospedale. Ma anche coloro che non possono permettersi gli oneri finanziari di una badante o una colf con un contratto in piena regola e che rischiano una denuncia per sfruttamento di immigrazione clandestina.
E sono tutti problemi che dovranno essere risolti a tempo di record, visto che la legge sulla sicurezza lascia poco spazio ai ricami: vuole estromettere gli immigrati dalla società civile e lasciarli alla gestione della criminalità organizzata. E in un Paese come il nostro, dove il lavoro nero e il lavoro grigio vanno a braccetto con l'ufficialità, i problemi che si creano sono enormi.

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di Antonio Rispoli
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