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Epifani: "Voteremo a favore della decadenza di Berlusconi"

E' iniziata la Convenzione nazionale del Pd

Letta: "Pd è anima della missione al servizio dell'Italia"

E' iniziata la Convenzione nazionale del Pd
24/11/2013, 12:20

ROMA - Con un’apertura ai lavori da parte della giovane segretaria del Pd di Olbia, Angela Corda, ha avuto inizio la Convenzione del Pd. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha assunto la parola per pronunciare un discorso nel corso del quale si è espresso anche in merito alla questione relativa alla decadenza di Silvio Berlusconi. Parlando alla Convenzione nazionale, il segretario del Pd ha ribadito: “Il 27 novembre ci troveremo, secondo sentenza e secondo la legge, a fare una scelta a favore della decadenza di Silvio Berlusconi. La frase di Silvio Berlusconi sulla decadenza come colpo di Stato è al di là del bene e del male, una frase totalmente sgangherata. Mi stupisco che l’abbia potuta pronunciare”. Epifani, tuttavia, non si è limitato a trattare unicamente tale questione, parlando anche del tesseramento. “Abbiamo avuto dei problemi non tanto nella crescita del tesseramento – ha spiegato il segretario del Pd Epifani – quanto sui tempi ed i modi in cui è avvenuto: chiedo ai candidati segretari di assumere un impegno per il futuro, perché non basta solo notare quello che non va, ma bisogna proporsi di affrontare il tema”.

Alla Convenzione non ha partecipato il presidente del Consiglio Enrico Letta, il quale, però, ha inviato un messaggio. Letta ha detto: “Più volte mi avete sentito ripetere che dalla crisi si esce solo insieme, riscoprendo le ragioni di una missione condivisa che abbia l’ambizione di costruire il futuro di questo Paese. Un Paese così fragile eppure così ricco di speranza e bellezza al quale sto dedicando tutto me stesso, cercando di onorare al massimo delle mie possibilità il mandato che il capo dello Stato e il Parlamento mi hanno conferito. Il Pd è, e ancora di più può e deve essere, l’anima di questa missione al servizio dell’Italia e dell’Europa”. Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: “Il Pd è per molti di noi una conquista. Il senso di una vita politica. C’è l’unità a dispetto delle appartenenze del passato e delle divergenze del presente. C’è la competizione leale tra proposte politiche. Ci sono le primarie. Come sapete, ho scelto di rimanere fuori dal Congresso. Non potevo fare altrimenti. Le istituzioni prima di tutto: fa parte del mio modo di vivere la cosa pubblica. Fa parte, ne sono certo, dello stesso DNA del Pd. Rivendico questa scelta. Con la stessa convinzione, tuttavia, spero che le primarie siano una straordinaria prova di partecipazione. La risposta a chi grida “Basta” e fa leva sulle paure dei cittadini perché non ha altri argomenti se non quelli del populismo rabbioso”.

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di Vanessa Ioannou
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