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Napoli. Camici bianchi buoni per tutte le stagioni

E la sanità di sinistra sale sul carro del vincitore: vota Caldoro


E la sanità di sinistra sale sul carro del vincitore: vota Caldoro
25/03/2010, 10:03

NAPOLI - La sanità fa sempre discutere. In particolare in Campania. Non solo per i suoi stretti legami con la politica, per i flussi di voti gestiti dai camici bianchi e per il “trasloco” dal centrodestra al centrosinistra di primari e personale ospedaliero. Tutti impegnati a salire sul carro del vincitore. Si tratta di un segnale importante, come sottolineato da Enzo Rivellini, eurodeputato del Pdl: “Questo è un segnale forte che Caldoro viaggia a gonfie vele”.
Partiamo dai numeri, dal deficit finanziario. Fino a tarda notte i bilanci del settore della sanità sono passati sotto la lente d’ingrandimento per le regioni impegnate nel piano di rientro. La sessione di verifica si è svolta al ministero dell’Economia e delle Finanze ed ha interessato la Calabria, il Lazio, il Molise e la Campania. Regioni che utilizzeranno i fondi Fas per ripianare i disavanzi di gestione del 2009.
Sul piano politico, invece, come detto, la sanità rappresenta da sempre un enorme serbatoio di voti. Un settore che macina consensi a raffica e produce eletti in tutte le istituzioni. Dal consiglio comunale a quello regionale. Ecco perché nessuno ha mai pagato per gli sprechi, per le clientele, per gli sperperi alla base del deficit più grande del mondo. Ecco perché i potenti, i notabili, coloro che gestiscono la sanità ed i consensi hanno capito che sta cambiando il vento. E’ l’ora del centrodestra. E la campagna elettorale rappresenta un momento importante per guadagnarsi la “pagnotta” ad urne chiuse. Cene, dibattiti, convegni, incontri elettorali. Pronti a passare sul carro del vincitore. Ad accaparrarsi al simpatia di quella che dovrebbe essere la nuova classe dirigente che amministrerà la Campania.
Ha cominciato Angelo Montemarano, ex assessore alla Sanità della giunta Bassolino e riferimento dell’area di Rosi Bindi. Non gli hanno garantito nemmeno un posto in lista. La sconfitta alle Europee ha pesato come un macigno. Il gruppo si è sgretolato, ha perso personale politico e voti. Per anni al fianco di Ciriaco De Mita, braccio destro del leader di Nusco, ha tentato ils alto di qualità. Da tecnico a politico. Esperienza fallita. Il centrosinistra, al di là di improbabili miracoli, ha perso le elezioni. Montemarano “silurato” dal suo partito vuole vendicarsi. Ed allora ha rimesso nell’armadio i panni del politico e torna tecnico. Si presenta all’Hotel Excelsior durante una manifestazione con Nicola Cosentino. Montemarano è ospite d’onore. Stretta di mano, abbracci, parole di stima e di affetto. Missione compiuta.
Dopo Montemarano è stata la volta di Raffaele Ateniese, ex manager dell’Asl Napoli 2 di Pozzuoli. Dal centrosinistra è passato al centrodestra. Garantito da Ciriaco De Mita. Un comportamento imitato da altri medici di spessore che ha mandato su tutte le furie Vincenzo De Luca, il quale ha commentato questi episodi col suo solito stile, senza peli sulla lingua: “La classe medica campana, ad eccezione di pochi, ha svenduto la propria dignità andando a definire i propri percorsi a Nusco”. Non è una novità. Lo hanno fatto col centrosinistra e lo stanno facendo col centrodestra. Solita storia. Non cambia né la musica, né gli attori. Un’altra cena che non è passata inosservata è quella dell’altra sera, a villa Lancellotti. L’ha organizzata Paolo Iannelli, altro medico di fama napoletano. Tanti camici bianchi. Ovviamente riuniti per stringere la mano a Stefano Caldoro. Erano tutti di sinistra. Sono stati di sinistra durante l’incontrastato dominio di Antonio Bassolino. Il regno è crollalo, il re è stato defenestrato e allora si cambia cavallo. Morto un re se ne fa un altro. E la sanità campana non perde un attimo ad inchinarsi ai piedi del nuovo imperatore. Erano di sinistra, ora sono di destra. Anzi, per salvare la faccia lo spiegano a loro modo: “Restiamo di sinistra ma votiamo Stefano Caldoro”. Lo dicono apertamente come il neurochirurgo Paolo Cappabianca. Insomma, con la scusa di essere tecnici, fanno politica e vincono sempre. Sono gli unici a poter essere di destra e di sinistra. Uomini buoni per tutte le stagioni. Di destra e di sinistra. Non a caso l’Asl Napoli 1 è la più indebitata d’Europa. La sanità campana del mondo. La colpa? Non è di nessuno. Né della destra né della sinistra. E nemmeno dei manager, dei camici bianchi asserviti alle logiche deviate di un potere che racimola voti attraverso il clientelismo e gli sperperi. Sono loro i veri colpevoli. Ma ditelo sotto voce. Perché sono die tecnici, non politici. Uomini buoni per tutte le stagioni….

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di Giovanni De Cicco
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