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Ieri il battesimo ufficiale a Roma

E’ nato il Movimento Arancione

Caldoro: "Non condivido posizione politica del sindaco"

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E’ nato il Movimento Arancione
13/12/2012, 14:32

NAPOLI – Se ne è tanto parlato, da ieri è ufficiale: è nato il “Movimento Arancione” ed è cominciata la campagna elettorale.

Il teatro Eliseo per l’occasione si è riempito da subito, ed ha anche accolto diversi membri della giunta partenopea: c’era il vicesindaco Tommaso Sodano, gli assessori Sergio D’Angelo, Marco Esposito ed Alberto Lucarelli. Tutti da Napoli a Roma per essere presenti nel giorno dell’ufficializzazione.

Dopo una decina di interventi, il sindaco Luigi de Magistris è salito sul palco alle 19. “Questo è un movimento un po’ anarchico – ha subito precisato -  nel senso che non è legato a nessuno”.

Dal palco dell’Eliso cita una sola volta la parola camorra e non para di Scampia. Il suo pensiero va piuttosto alle stragi di mafia: “Se un giorno dovessimo andare al potere, al Governo, la prima legge da fare sarebbe abolire il segreto di Stato sulle stragi di mafia, perché  - spiega - non ci può essere la Terza Repubblica senza la verità”.  Immediatamente chiarisce la sua posizione: “Sto con i magistrati con gli attributi”, sottolinea. Il riferimento è per quanti non hanno fatto ricorso alla Consulta:  di Matteo, Teresi e Antonio Ingroia, con il quale c’è stato un collegamento via Skype dal Guatemala e che a chiare lettere ha annunciato di voler essere del movimento.

A sentire de Magistris l’obiettivo è quello di mettere assieme storie dalle lotte della Val di Susa a quelle contro la discarica di Chiaiano: di chi insomma contrasta la camorra ogni GIORNO. Per il sindaco arancione movimento e lista porteranno alla liberazione del Paese senza nessun compromesso morale. “Vogliamo coinvolgere tanti italiani per fare una rivoluzione civile”.

 

E piano piano vanno a delinearsi anche già le alleanze. Idv e Rifondazione comunista a Roma lavoreranno assieme al neonato movimento arancione.

Quanto alle possibili candidature, de Magistris fa sapere che non si candiderà, ma al tempo stesso dice di non accettare più nell’orizzonte democratico il concetto di partito di Berlusconi, di partito di Di Pietro, di partito di Casini.

Con il Movimento nascono anche le Officine, cioè le vertenze di lavoro: dalla Fnac all’Ilva di Taranto.

Ora resta solo da vedere come si evolverà il movimento dopo il giorno del battesimo ufficiale.

Intanto oggi a Napoli è il giorno della riflessione, specie su quelle che sono state le parole del primo cittadino. E’ il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro a dire la sua: “Io lavoro bene con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, abbiamo fatto cose importanti insieme e i risultati si vedono. Detto questo, cioè che dal punto di vista istituzionale c'é forte collaborazione, non condivido la sua posizione politica né le parole di ieri sulla vicenda istituzionale del capo dello Stato”.  Interrogato, poi, sulla posizione del movimento, poi, il Governatore risponde così: “In prospettiva non so se quella posizione produrrà un quarto polo: mi sembra difficile pensare che quel movimento politico possa essere parte del centrosinistra, sono i temi che il centrosinistra contesta dall'inizio alla fine. Se quelle sono le linee – conclude -  si prospetta un polo autonomo”. 

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di Rossella Marino
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