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Una legge per favorire Marina e Piersilvio nel testamento

E nel dl sviluppo spunta la norma "anti-Veronica"


E nel dl sviluppo spunta la norma 'anti-Veronica'
25/10/2011, 09:10

ROMA - E' un copione che è stato visto decine di volte e che si ripete: ogni legge è buona per infilarci dentro un emendamento o un articolo che riguarda gli affari personali del premier. E anche questa volta è andata così.
E così, il dl sviluppo è stato utilizzato per una norma che potremmo definire "anti-Veronica", nel senso della ex moglie Veronica Lario. Non è un mistero che Silvio Berlusconi preferisca i figli avuti dal primo matrimonio, Marina e Piersilvio, ai figli avuti con l'ex attrice. Ma con le leggi testamentarie attuali, lui dovrebbe dividere il patrimonio secondo regole ben precise: il 25% alla Lario (che finchè non divorzia ha gli stessi diritti della moglie convivente) e il 50% diviso in parti uguali tra tutti i figli. Solo il restante 25% è nella piena disponibilità di chi fa il testamento. Ma in questa maniera, anche dando quel 25% per intero ai figli di primo letto, gli stessi avrebbero solo il 44% di Finivest, mentre la ex moglie e gli altri figli ne avrebbero il controllo. Allora, ecco la norma ad hoc: quel 50% da distribuire ai figli, viene a sua volta diviso: la metà divisa in parti uguali, l'altra metà da assegnare sempre tra i figli, ma secondo le volontà dell'attore testamentario. In questa maniera Marina e Piersilvio avrebbero il 51% e gli altri solo il 49%.
Uno sgarbo molto grave, per una persona che dice di tenere alla famiglia, considerare i propri figli di serie A o di serie B; ancora più grave il fatto che questi dissapori sono esplosi quando la Lario ha deciso di divorziare. Insomma, se la prende con i figli per quello che considera un tradimento della madre. Una situazione poco encomiabile, per chiunque.

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di Antonio Rispoli
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