Politica / Politica

Commenta Stampa

C’è l’opposizione di Finlandia e Olanda

E’ scontro sul fondo salva stati Esm

Van Rompuy: “Non basta il no di alcuni Paesi”

E’ scontro sul fondo salva stati Esm
03/07/2012, 16:07

BRUXELLES - E’ scontro sul fondo salva stati Esm per il veto di Olanda e Finlandia. E’ comunque fiducioso il presidente permanente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy: “Per bloccare certe decisioni non basta il no di alcuni Paesi. Per il nuovo Esm è prevista una procedura precisa. E sebbene molto lavoro resta da fare, sulle pietre fondamentali c'è ampio consenso”.
Meno ottimista appare il cancelliere tedesco, Angela Merkel, secondo la quale non si può non tenere conto di pareri diversi. “Le decisioni dei singoli Paesi vanno rispettate. Non c'è bisogno di prendere decisioni oggi – dice - dobbiamo ancora fare chiarezza sulle decisioni prese al vertice di Bruxelles”. La Merkel, inoltre, ha sottolineato anche che per ora, in merito all'uso dell'Esm in funzione di scudo antispread, nessuna concreta domanda è stata presentata.
La marcia indietro di Olanda e Finlandia sui risultati del vertice europeo di Bruxelles, ha sollevato critiche anche al Parlamento europeo di Strasburgo riunito in sessione pleniaria. Da Madrid il ministro spagnolo dell'Economia, Luis de Guindos, ha volto puntualizzare che le decisioni del vertice sono state chiare e adottate all'unanimità, dopo che ieri il governo olandese e finlandese hanno detto di voler bloccare l'acquisto di titoli pubblici sul mercato secondario da parte del nuovo fondo europeo Esm. Duro in aula a Strasburgo il capogruppo socialista, Hannes Swoboda. “C'è qualcosa di diverso fra quanto detto in patria e a Bruxelles. Questi due primi ministri devono riconoscere quanto hanno firmato a Bruxelles". L'ex primo ministro belga, il liberale Verhofstadt, ha dal canto suo avvertito che l'incertezza può mettere in dubbio i risultati del vertice.
La Commissione ha tentato di gettare acqua sul fuoco, con un portavoce che ha fatto notare come l'Esm possa approvare decisioni urgenti necessarie per salvaguardare l'euro con il sì dei Paesi che detengono l'85% dei capitali del fondo: Finlandia e Olanda contribuiscono assieme solamente al 7,5% del fondo salva Stati.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©