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Un piccolo consiglio al premier per la manovra economica

E se Berlusconi restituisse allo Stato miliardi di euro?


E se Berlusconi restituisse allo Stato miliardi di euro?
30/08/2011, 16:08

In questi giorni, la discussione politica riguarda la manovra economica. Una manovra che è parecchio peggiorata, nel senso che è aumentata la componente propagandistica (taglio dei parlamentari e azzeramento delle province, ma relegati ad altra legge costituzionale) e quella di odio ideologico (pagano soprattutto quelli che sono considerati sostenitori del centrosinistra).
Eppure una grossa mano alla manovra potrebbe darla lo stesso Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi. Basterebbe che restituisse allo Stato i soldi che ha guadagnato direttamente con leggi ad personam (non quelle indirette: non gli basterebbe vendere tutte le sue proprietà per pagare questa seconda cifra).
Potremmo incominciare dai 300 milioni di euro circa che il premier avrebbe dovuto pagare come multa per una sanzione del 1990 ricevuta a proposito della Mondadori. L'anno scorso, con una apposita legge, stabilì che chi doveva pagare una multa per evasione e stava in Cassazione, poteva pagare solo il 5% della somma ed evitare il processo. E quindi se l'è cavata con soli 8 milioni (la multa era di 176 milioni, più gli interessi legali di 20 anni e la mora) a tanti saluti. Potrebbe versare questi soldi: dimostrerebbe che la legge non era ad personam ed aiuterebbe le casse dello Stato.
Oppure potrebbe restituire, senza discutere, i 220 milioni di euro che gli ha procurato la legge che offriva incentivi a coloro che compravano decoder digitali e che è stata di recente considerata un aiuto di Stato dall'Unione europea.
Oppure ancora potrebbe pagare, senza trovare altri escamotage, i 326 milioni di un altro problema di evasione fiscale che ha avuto con la Finanza, sempre a proposito della Mondadori.
Chiaramente è inutile tornare sulle somme evase negli anni '90, per cui erano iniziati i processi per falso in bilancio che vennero chiusi quando venne cancellato il reato nel 2001, trasformandolo in una infrazione amministrativa. Ma almeno i soldi evasi relativi al processo sui fondi neri Mediaset e su Mediatrade (triangolazioni tra società off shore per far pagare a Mediaset somme altissime per l'acquisto dei diritti dei film e usare la differenza per creare fondi neri) potrebbe darli allo Stato.
Per non parlare poi dei soldi che ha guadagnato da quando, nel 2003, fece una riforma fiscale che abbassava di ben 6 punti l'aliquota Irpef massima. Solo nel primo anno, Berlusconi pagò meno tasse per 254 milioni. ANche se negli ultimi anni contabilmente ha sempre più ridotto il proprio reddito (l'anno scorso ha dichiarato "solo" 42 milioni di euro) finora ci sono stati per lui guadagni superiori al miliardo di euro.
Come si vede, finora abbiamo superato i 2 miliardi di euro che il premier potrebbe restituire. A questa somma potrebbe aggiungere un rimborso per le centinaia di persone che erano pagate da lui e che lui ha fatto assumere dallo Stato per risparmiare i soldi. Si può cominciare dagli avvocati (Ghedini, Longo, Pecorella, Vaccarella, ecc.), continuare con le 32 guardie del corpo che lui ha fatto assumere come funzionari dei servizi segreti, per terminare con le oltre 200 persone che ha fatto assumere a Palazzo Chigi o in ruoli simili. Senza parlare poi di segretarie, assistenti e veline, elette in vari ruoli pubblici: da Debora Bergamini (ex segretaria, poi dirigente Rai, oggi deputata Pdl) a Nicole MInetti e giù giù a scendere.
Si potrebbe aggiungere poi il risarcimento allo Stato dei soldi spesi dai servizi segreti per la ristrutturazione di Villa Certosa (comprensivo dell'escavazione di una darsena sotto la villa, in una grotta ottenuta facendo esplodere le rocce con la dinamite, in pieno parco marino) e delle altre residenze del premier. Per non parlare di quello che lo Stato spende ogni anno per la sua flotta aerea (quattro velivoli tra aerei ed elicotteri) che fanno parte dei voli di Stato ma sono a disposizione del solo premier.
Qui i calcoli diventano più difficili: tutte le cifre in proposito sono coperte dal segreto di Stato e quindi si può solo tirare ad indovinare. Tuttavia una cosa è certa: non sono spiccioli. Ma ci vuole una persona con un forte senso dello Stato e dell'onore per riconoscere di aver avuto così tanti vantaggi (e molti altri) e quindi ripagare lo Stato per ciò che ha avuto.

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di Antonio Rispoli
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