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È la fine di un legame durato anni?

E sulla Libia Bossi pone sei condizioni “imprescindibili”

La Lega chiede un termine certo alla fine dell’intervento

E sulla Libia Bossi pone sei condizioni “imprescindibili”
30/04/2011, 10:04

ROMA – Che l’intesa tra i due grandi alleati si fosse incrinata lo si era capito dopo alcune dichiarazioni del senatùr, vere e proprie minacce per la tenuta della maggioranza del governo Berlusconi. Ma che tra i due non ci fosse più ombra di dialogo lo si apprende nel momento in cui la tensione tra Lega e Pdl resta alta e dal fatto che il leghista Umberto Bossi,piuttosto che rivolgersi di persona al premier, preferisce affidare ciò che ha da dire al quotidiano “La Padania”. Facendo seguito all’annuncio dato, infatti, questa mattina “La Padania”, il quotidiano del Carroccio, pubblica il testo della mozione leghista sulla crisi libica. Da una parte c’è una Lega contrariata e contraria al crescere di una partecipazione ad azioni militari. Dall’altra esiste la precisa volontà di evitare la crisi di governo, spiega al riguardo il quotidiano. Con questo documento, elaborato anche da Maroni, Calderoli e Giorgetti, “si porrà fine alle ostilità”. In altre parole, la Lega precisa i punti, o meglio le condizioni imprescindibili che il governo dovrebbe rispettare in materia di crisi libica, altrimenti al contrario, come già preannunciato, “tutto potrebbe accadere”. Anche in vista del dibattito parlamentare di martedì prossimo alla Camera.
La mozione che il Carroccio intende presentare prevede sei punti:
- intraprendere immediatamente una decisa e forte azione politica sul piano internazionale finalizzata ad una soluzione per via diplomatica della crisi libica che ristabilisca condizioni di stabilità, pace e rispetto dei diritti umani ponendo fine alla fase militare e ai bombardamenti.
- escludere per il futuro qualunque nostra partecipazione ad azioni di terra sul suolo libico.
- a fissare un termine temporale certo, da comunicare al Parlamento, entro cui concludere le azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, di cui in premessa, che comunque debbono attuarsi nel totale rispetto dell’art. 11 della Costituzione ed esclusivamente come strumento di difesa ad azioni ostili, reali, concrete ed attuali rivolte contro i nostri velivoli, ovvero contro la popolazione civile ed in condizioni di assoluta sicurezza per la popolazione civile stessa e per i nostri operatori.
- non determinare aumenti della pressione tributaria finalizzati al finanziamento della missione in oggetto, operando nell’ambito degli stanziamenti ordinari per la difesa.
- intraprendere ogni iniziativa finalizzata al superamento delle criticità conseguenti alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue di cui in premessa.
- dare piena attuazione alla Risoluzione n. 600071 di cui in premessa promuovendo il reale concorso di tutti i Paesi alleati rispetto alle ondate migratorie in essere, all’asilo dei profughi e al contrasto dell’immigrazione irregolare.

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di Antonio Formisano
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