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Il trucco nel recepimento della convenzione di Lanzarote

Ecco la nuova norma "salva-Silvio": il processo Ruby a Monza


Ecco la nuova norma 'salva-Silvio': il processo Ruby a Monza
07/07/2011, 09:07

ROMA - Non si fa in tempo a respingere un assalto del governo alla magistratura (la legge salva-Fininvest inserita nella manovra finanziaria) che il Pdl ne prepara un altro. Questa volta in Commissione Giustizia al Senato, dove si sta esaminando il disegno di legge che recepisce la convenzione di Lanzarote, sottoscritta anche dall'Italia, a tutela della lotta contro la prostituzione minorile.
Il Pdl ha presentato un emendamento, a prima firma Laura Allegrini, che divide le competenze in materia (che oggi sono concentrati nelle procure distrettuali, cioè le procure dei capoluoghi di regione): se ci sono reati associativi, cioè se è contestabile l'articolo 416 dell'associazione a delinquere, è competenza delle procure distrettuali antimafia; se ci sono i reati di pedofilia e pedopornografia via Internet, se ne occupano le procure distrettuali; se ci sono altri reati, questi andrebbero trattati dalle procure circondariali, cioè quelle più piccole. Ora, questa divisione metterebbe in difficoltà gli investigatori, che magari può capitare che partano dall'indagine via Internet, per poi scoprire che esiste anche la prostituzione legata a quel giro. A quel punto chi si occupa del processo? E se poi si scopre che c'è un reato associativo? Una situazione ingarbugliata, che consentirebbe agli avvocati di sollevare eccezioni a raffica bloccando sia le indagini che i processi e magari riuscendo ad annullarli per qualche violazione.
Però questo emendamento ha un indubbio vantaggio per SIlvio Berlusconi: il processo Ruby si sposterebbe da Milano a Monza, per quanto riguarda l'accusa di prostituzione minorile. E senza questo processo, si depotenzierebbe il processo per concussione, a cui mancherebbe il movente (non si può richiamare come movente di un delitto un altro reato che non faccia parte dello stesso processo o che non sia stato accertato con sentenza passata in giudicato). Insomma, l'ennesimo tentativo di salvare il Presidente del Consiglio a scapito delle centinaia di ragazzine che ogni anno vengono costrette a prostituirsi dalle organizzazioni criminali

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di Antonio Rispoli
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