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Cosentino: è arrivata la cambiale attesa

Ecco l'eredità di Antonio Bassolino: una regione in deficit


Ecco l'eredità di Antonio Bassolino: una regione in deficit
09/04/2010, 15:04

Una doccia gelata per il neo Governatore della Campania Stefano Caldoro. Ghiacciata come i conti della Regione che si trova a gestire nei prossimia cinque anni. Dopo un incontro con il Ministro dell’economia Giulio Tremonti, Caldoro ha appreso che la sua Regione parte da un deficit di 1 miliardo e 70 milioni dopo che il suo predecessore, Antonio Bassolino, ha firmato e spedito alla Ragioneria Generale dello Stato la dichiarazione di violazione del Patto di Stabilità.

Una situazione che fa davvero rabbrividire il successore di Bassolino che adesso dovrà rimboccarsi le maniche stando attento alle decisioni di natura economica che verranno prese nel suo quinquennio di gestione governativa. Anche la Banca degli investimenti ha congelato il prestito di un miliardo di euro, limitandosi ad assegnare alla Campania solo la prima tranche di 250 milioni già elargita in precedenza. Un governo che vacilla già dall’inizio del suo mandato e non per causa della fazione politica che si trova attualmente a gestire quanto fatto fino ad oggi da chi ha governato per un decennio.

Caldoro parte con una Ferrari, la Regione con le più ampie potenzialità di crescita in Italia, ma senza benzina, i fondi sufficienti a farla scattare, e questo comporta che la gestione del nuovo Presidente non sarà assolutamente ordinaria. Il governatore della Regione Campania non potrà fare nuove assunzioni, darà vita ad un blocco del turn-over e delle consulenze. Inoltre, pende su di lui il divieto di superare la spesa del tetto massimo degli ultimi tre anni. L’unica speranza è che con un Governo centrale “amico” si possa arrivare ad un accordo che in termini economici venie tradotto in sanatoria, così com’è stato per le Regioni Puglia e Sicilia.

L’ex assessore al Bilancio, l’economista Mariano d’Antonio, ha preso con sarcasmo questa notizia spiegando i motivi che in questi anni hanno portato la Regione a sforare il patto di stabilità. Le ragioni di questo sforamento hanno motivi di ordine pubblico visto che i fondi, secondo l’ex responsabile del bilancio regionale, sono stati impiegati in modo utile per tenere a bada le parti sociali come quelle dei disoccupati, dei disabili e dei cassaintegrati. Il serbatoio di voti, praticamente, che qualche ex assessore ha utilizzato per vedersi confermato come consigliere di opposizione nelle ultime elzioni. Il noto professionista e docente universitario ha poi commentato con un lapidario “è piaciuta la bicicletta? Ed adesso pedalino”. Una risposta classica da parte di chi non ha più molto da dare alla Regione e che soprattutto incarna lo spirito della vecchia politica: colpevole di fare danni a discapito dei giovani che si trovano adesso a pagare le colpe di chi magari, dall’alto della sua cattedra universitaria, gli ha impartito lezioni su come gestire il bilancio di un’azienda.

“Sono paradossali le parole degli esponenti del Pdl nazionale e campano sullo sforamento del patto di stabilita’ da parte della Regione Campania” cosi’ Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, risponde alle critiche lanciate dal centrodestra alla Giunta Bassolino. “Lo sforamento era stato annunciato varie volte, ed era scritto nero su bianco nella relazione di accompagnamento al bilancio 2010 approvato dal Consiglio Regionale, che i consiglieri regionali uscenti del Pdl conoscono molto bene” spiega Amendola. “La Regione e’ stata obbligata a sforare il patto di stabilita’ per i tagli del Governo nazionale di centrodestra a partire dalla Sanita’ e dalla continua rapina dei Fondi Fas. Senza trasferimenti – continua Amendola – la Regione e’ intervenuta per salvare imprese, per integrare il reddito dei lavoratori cassaintegrati e le fasce sociali deboli, e per pagare le imprese e fornitori che rischiavano il fallimento”.
“Basta con la campagna elettorale e con l’irresponsabile scaricabarile del Pdl. Lo sforamento del patto di stabilita’ trova le sue ragioni nella continua protesta degli enti locali che da tempo denunciano il centralismo del Governo Berlusconi, come dimostra anche la protesta di ieri inscenata dagli amministratori lombardi” conclude il segretario regionale del Pd Campania.

Dall’opposizione sono piovute parole di sdegno, ma anche di rassicurazione nei confronti dei cittadini campani.  “Ciò che temevamo è successo. La cambiale che Bassolino lascia da pagare al suo successore rischia di imprimere una brusca frenata ai programmi di sviluppo della Campania”. Lo afferma il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino, che aggiunge: “Più che l’entità del debito ciò che temiamo maggiormente sono gli effetti che il mancato controllo della spesa andrà a generare, nel breve e nel medio periodo, sia sul fronte dell’occupazione che degli investimenti”.“Lo sforamento del patto di stabilità che l’amministrazione Bassolino ha maldestramente posto in essere, pur conscia delle conseguenze che tale iniziativa avrebbe causato, imporrebbere un’analisi più seria e responsabile da parte di chi, con troppa presunzione e discutibile pressapochismo, crede sia solo un problema di ‘pedali’ e ‘pedalate’. La vera questione – aggiunge il parlamentare – è che qualcuno, in tutti questi anni, ha giocato sporco. Anteponendo gli interessi della politica a quelli dei cittadini. Un sistema di clientele e favori ben radicato a Palazzo Santa Lucia, prova ne sono le nomine e gli incarichi che, con legittimità tutta da verificare, l’ex governatore sta continuando a distribuire anche dopo l’elezione di Caldoro”.

“La logica del mal comune mezzo gaudio con la quale il governo regionale uscente affronta la grave questione della violazione del patto di stabilità è davvero da irresponsabili. L’infrazione in parola, dovrebbe infatti sapere chi sapeva e ha colpevolmente taciuto, comporta conseguenze pesantissime nella futura gestione dell’amministrazione regionale. Né è ammissibile cercare alibi su incombenze, quali le pressioni dei creditori, le bonifiche, peraltro mai fatte, le politiche sociali o la sanità. La verità è che si è speso e spalmato a destra e manca oltre il dovuto e che si sono sprecate risorse ingenti in uno smodato e sistematico gioco clientelare che, alla fine, a nulla e servito se non a compromettere ulteriormente il futuro della Campania. Bene dunque hanno fatto i vertici campani del Pdl ed il neo presidente Stefano Caldoro a rafforzare le sinergie istituzionali e politiche col governo Berlusconi per scongiurare il rischio che a pagare l’irresponsabilità del governo regionale di centrosinistra siano i cittadini. Bene farebbe Bassolino a spiegare invece il perché ha tenuto tutti all’oscuro di una violazione di cui certamente sapeva da tempo”.

"La situazione della Regione Campania è drammatica. C'é di fatto un dissesto finanziario, secondo le fonti regionali e quelle nazionali, che non ha precedenti". Lo sottolinea Maurizio Iapicca, parlamentare del Pdl. "E' necessario - aggiunge - rimboccarsi subito le maniche. Il presidente Caldoro ha iniziato nella giusta direzione, ha preso atto della situazione difficile, non si è scoraggiato, con determinazione si è lanciato nel lavoro ed ha avviato rapporti virtuosi con l'Esecutivo. Il senso delle Istituzioni del neopresidente - conclude - è indubbiamente una delle ancore di salvezza della nostra Regione".

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di Livio Varriale
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