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EDILIZIA SCOLASTICA, DOPO IL CROLLO LE POLEMICHE


EDILIZIA SCOLASTICA, DOPO IL CROLLO LE POLEMICHE
24/11/2008, 16:11

Polemica sulla sicurezza nelle scuole dopo la tragedia di Rivoli. Il Pd accusa il governo di aver tagliato 23 milioni di euro sui 100 disponibili nel fondo statale destinato al patto per l'edilizia scolastica, mentre il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha assicurato che su problema edilizia scolastica c’è la massima attenzione.

"La tragedia di Torino dimostra che non si possono tagliare le risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici come invece ha fatto questo governo", sostengono la Ghizzoni e la Bastico del Pd, che nelle scorse settimane hanno già lanciato l'allarme per le possibili conseguenze dei tagli contenuti in Finanziaria e nel decreto Gelmini.
Da parte sua la titolare del ministero delI’istruzione ha ricordato: “Dal momento in cui mi sono insediata ed alla mia audizione alle camere, ho messo in evidenza il problema dell’edilizia scolastica. Avevo visto e studiato un'indagine di Legambiente che metteva in evidenza i numeri estremamente elevati legati a edifici che hanno ormai più di trent’anni di vita. Necessitano di manutenzione e, da subito, abbiamo deciso con il presidente Berlusconi di rivedere i meccanismi di spesa dell'Istruzione”.

“Il nostro Paese spende circa 43 miliardi di euro ma il 97% se ne va per spese correnti ed è chiaro che il 3% in investimenti è una somma troppo limitata - ha proseguito Gelmini riferendosi alle risorse per la scuola - quindi da subito ci siamo attivati innanzitutto per aggiornare l’anagrafe sull’edilizia scolastica. All’interno del decreto c’è una norma di cui si è parlato poco, articolo 7 bis, che individua l’edilizia scolastica come infrastruttura strategica. Quindi consente di accedere ai fondi della Cipe, circa 500 milioni di euro che noi abbiamo aggiunto per l'edilizia scolastica, non tagliando i fondi sulla sicurezza”.

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di Redazione
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