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Elezioni 2012: uno tsunami di voti travolge i partiti più forti


Elezioni 2012: uno tsunami di voti travolge i partiti più forti
08/05/2012, 10:05

Finito il primo turno delle elezioni amministrative, si può tirare qualche somma.

Pdl: Ha avuto una batosta tremenda. In molte città non è riuscito a portare i suoi rappresentanti neanche al ballottaggio. Certo, gli restano alcune città, come Lecce; ma è poco, rispetto a quelle che, in altri tempi, sarebbero state le aspettative.
Pd: non malissimo, ma neanche bene: a Palermo Ferrandelli è stato surclassato, anche se andrà al ballottaggio; a Genova, città rossa per eccellenza, Doria al primo turno non è riuscito ad avere lamaggioranza assoluta, e ad un certo punto sembrava stesse intorno al 35%. In altre città è andato bene o male, a seconda dei casi ma senza mai fare sfracelli.
Lega: bisognerebbe scrivere a "Chi l'ha visto?". Se si esclude il caso di Verona - molto particolare, anche perchè Tosi è di fatto un eretico nel partito - per il resto la Lega non c'è. La decisione di correre da sola e le recenti vicende giudiziarie che hanno interessato le persone più vicine ad Umberto Bossi ha determinato una reazione della base.
Udc-Fli: Anche il Terzo Polo non è esistito, in queste elezioni. Anzi, qui e lì i due partiti sono andati al voto divisi, dando prova di una scarsa unione politica.
Idv: Tutto sommato bene, con la ciliegina sulla torta portata dalla vittoria parziale di Leoluca Orlando a Palermo, che ha sfiorato la maggioranza assoluta (47,5%). Altrove ha appoggiato lealmente i candidati del Pd.
Sel: anche qui tutto sommato non è andato male. Inoltre è probabile che nel lungo termine, siano state seminate prospettive per il futuro.
Movimento 5 Stelle: Il vero, unico ed indiscusso vincitore di queste elezioni. Manda Pizzarotti a Parma al ballottaggio; Putti, a Genova, lotta testa a testa per il secondo posto; conquista il suo primo comune, vincendo la competizione a Sarego, in provincia di Vicenza, con Roberto Castiglion. Certo, è un comune con meno di 15 mila abitanti, non è certo la capitale d'Italia. Ma è un inizio. E comunque ovunque i suoi rappresentanti sono andati bene.

Naturalmente non affronto la discussione sulle liste civiche che qui e là hanno ottenuto ottimi risultati, come la lista No Tav in diversi comuni della Val di Susa.
Il punto è: cosa succederà adesso? Al di là delle dichiarazioni pro forma per mostrare di non aver perso (Ignazio La Russa che dice che non ha una valenza politica, Berlusconi che dice che i risultati sono stati migliori delle aspettative, ecc.), questo risultato cambierà il modo di agire dei partiti. Il Pdl e il Pd non potranno più sostenere il governo Monti, se vogliono fermare l'emorragia di voti; altrimenti il rischio è quello che succeda come in Grecia, dove i due partiti pincipali hanno preso insieme poco più di un terzo dei voti globali. Infatti già qualche segnale c'è stato: Dal Pd dicono che vogliono contare di più, dato che ora sono più forti nel Paese; dal Pdl Alfano risponde che è il momento di finirla con i vertici con Bersani e Casini. Inoltre è probabile che questo risultato sia stato esattamente quello che Berlusconi voleva per "cancellare" Alfano come delfino. E quindi è facile immaginare che ci saranno dei riassestamenti nelle prossime settimane. In questo senso appare sospetta la decisione dei tre principali partiti di rendere nota proprio ieri la proposta di legge per abbassare i rimborsi elettorali di un terzo. Insomma, sembra più che altro una mossa populista, che ha solo l'effetto di buttare fumo negli occhi dei cittadini (magari cercando anche di oscurare il loro KO).
Contemporaneamente, il Movimento 5 Stelle ha compiuto un passo importante: non più un movimento di rappresentanza, come era all'inizio, quando il loro obiettivo era di far entrare in consiglio comunale, provinciale o regionale un loro esponente per testimoniare cosa accadeva, riprendendo tutto con una webcam. Questo era solo due o tre anni fa. Adesso guidano il comune di Sarego, sono in lotta per Parma e in generale sono una forza politica di tutto rispetto. Non che fosse una novità: a livello nazionale è considerato nei sondaggi più o meno tra il terzo e il quinto posto (a seconda dell'istituto di sondaggi) alla pari con Udc e Sel, un mezzo passo davanti all'Idv. Tuttavia questo è un passo importante: protestare e dire: "Io so fare meglio" è facile; adesso dovranno cominciare a dimostrarlo, senza cambiare il loro modo di fare. Mi riferisco a Castiglion, sindaco di Sarego: interpellerà i suoi cittadini via web, per sapere cosa fare oppure nominerà suoi amici come assessori e farà il sindaco come tutti gli altri? Naturalmente è una domanda aperta: personalmente non conosco Castiglion e non ho idea di cosa farà. Tuttavia sarà importante scoprirlo.
Un discorso a parte per la Lega Nord. Tralasciamo la vittoria di Tosi a Verona: è un sindaco apprezzato in città anche al di là del suo partito (secondo i suoi denigratori, avrebbe creato un sistema di potere per blindare il suo potere); avrebbe vinto anche se fosse uscito dal partito. Al di fuori di questa realtà, le cose sono andate male. Forse non avranno raggiunto il loro minimo, ma comunque dovranno rinnovarsi. E probabilmente lo faranno tornando indietro a toni sempre più violenti, sempre più razzistici, sempre più vittimistici alla "Roma ladrona". E la "questione settentrionale", di cui si è parlato come unico obiettivo dei governi del centrodestra e di destra negli ultimi 20 anni, tornerà al suo posto: tra le questioni di lusso, di cui occuparsi quando i problemi seri sono risolti. Aiutare migliaia di piccoli imprenditori, gran parte dei quali sono evasori fiscali e/o estorsori (nel senso che costringono i loro dipendenti ad accettare stipendi più bassi di quanto prevede la legge, tenendoli in nero o comunque pagandoli meno di quanto previsto in busta paga), a pagare meno tasse è una cosa da esaminare quando sarà stato ridotto il debito pubblico. E non è trasferendo 32 miliardi di euro (solo tra il 2008 e il 2010, opera del governo Berlusconi) per investimenti dal sud al nord che migliorerà il sistema, bensì facendo in modo che sud e nord crescano in maniera armonica.
Un'ultima annotazione: alcuni dicono che questo risultato elettorale aumenta la possibilità di elezioni ad ottobre 2012. Una possibilità reale, ma bisogna vedere se Pdl e Pd potranno risolvere entro l'estate i loro problemi interni. Ma quello che è certo, è che andremo a votare col Porcellum: ormai è l'unica legge che gli possa consentire di mantenere un po' di seggi.

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di Antonio Rispoli
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