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L'unica provincia sconfitta per colpa dell'amico centrista

Elezioni 2013: Avellino conferma il tradimento di Caldoro


Elezioni 2013: Avellino conferma il tradimento di Caldoro
01/03/2013, 08:12

Caldoro dimostra di essere un centrista riconvocando in giunta Giuseppe de Mita. Una scelta saggia per il governatore socialista e truffatore allo stesso tempo del partito che gli ha dato il potere: il PDL. Giuseppe de Mita è il nipote di Ciriaco, grande illuminato della politica italiana che rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio. Peccato però che Ciriaco de Mita non ha mai abbandonato la sua fede centrista a giusta ragione e, nonostante questo, Caldoro ha nominato vicepresidente della giunta il nipote del grande Ciriaco congiuntamente ad una delega al Turismo che fa acqua da tutte le parti. Il problema non è però di competenze, ma di schieramento politico. Mentre il PDL ha vinto in quasi tutte le province della Campania, in Irpinia per colpa dei voti in quota UDC il partito filogovernativo è caduto sotto gli attacchi del Partito Democratico, che con la sua coalizione ha raggiunto il 29% contro il 27 del PDL. Un successo del buon governo Caldoriano? Certamente quello dell’UDC e non quello del PDL visto che la media regionale del partito di Pierferdinando Casini, alleato di Monti, nell’avellinese ha raggiunto una media mostruosa rispetto al resto della penisola. L’8% irpino dello scudo crociato ha sottratto voti al PDL nella Circoscrizione Campania 2 che non ha perso così la leadership per una manciata di voti. Un ricatto politico al Presidente Berlusconi che lascia intendere la volontà di Caldoro nel proseguire la sua strada verso l’asse PD-Monti pur avendo la rappresentanza elettorale del PDL. Chissà cosa pensa Berlusconi del reiterato tradimento del delfino di Craxi e della sua volontà di barcamenarsi di qua e di là. Una cosa è certa, Caldoro non bada agli schemi consoni della vecchia politica perché le strategie di tipo “Cencelli” lui le ha già fatte in Regione, proprio per salvaguardarsi dalla sua pochezza elettorale. E se l’asse con Monti ha dato i suoi frutti al Governatore utile per ogni stagione politica, adesso il socialista di ferro deve sciogliere la matassa PDL. E mentre i puristi del partito di Berlusconi chiedono la resa dei conti, Caldoro continua imperterrito con la sua attività di centrista doc, continuando a tradire la fiducia degli elettori del PDL e del Presidente Berlusconi.

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di Giuseppe Forma Riproduzione riservata ©