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Ma a Palazzo Madama il Pd ha solo maggioranza relativa

Elezioni: al Centrosinistra Camera e Senato

La “patata bollente” nelle mani di Bersani

Elezioni: al Centrosinistra Camera e Senato
25/02/2013, 23:30

ROMA - Cominciano ad arrivare i primi dati veri sulle elezioni. Ovviamente, si tratta di dati molto parziali: scrutinate solo 1280 sezioni su oltre 60 mila. Tuttavia si tratta di quasi mezzo milione di voti, quindi hanno una loro consistenza. 
E il Pdl al Senato si preannuncia vincitore: finora la coalizione del pd è al 36,68%, mentre il Movimento 5 Stelle ha raggiunto il 26,21% e la coalizione del Pdl al 23,85%. Molto più indietro la lista Scelta Civica, di Mario Monti, giunta al 9,18%. Fuori tutti gli altri, a cominciare da Rivoluzione Civile (1,69%) e Fare per fermare il futuro (0,9%). 
Tra i partiti all'interno delle coalizioni, il Pd è al 33,17% e Sel al 3%, mentre il Pdl è al 18,5% e la Lega Nord al 2,86%

Aggiornamento ore 17.00

Secondo i dati sul sito del Viminale, quando sono state scrutinate circa il 10% delle sezioni, il Pd riduce leggermente il proprio vantaggio, scendendo di poco sotto il 35%, al 34,91%. Mentre il Pdl risale al 26,23% e il Movimento 5 Stelle resta al 25,07%. Scelta Civica resta intorno al 9%.

Aggiornamento ore 17.30

Permane il vantaggio del Pd, che, in 14000 sezioni scrutinate su 60431, ha raggiunto il 34,37%, mentre il Pdl è al 27,39%. Restano stabili sia il Movimento 5 Stelle al 24,28% che Scelta Civica al 9,33%. 

 Aggiornamento ore 18.00

Quando si è arrivati a 21941 sezioni scrutinate, la coalizione guidata dla Pd continua ad essere in testa, ma il suo vantaggio si sta riducendo, essendo sceso al 33,18%, mentre la coalizione guidata dal Pdl è a soli 5 punti, al 28,65%. Fermi come sempre il Movimento 5 Stelle al 24,35% e Scelta Civica al 9%.

 Aggiornamento ore 18.30

Ormai sono state scrutinate la metà delle sezioni, 30333 su 60431, continua il recupero della coalizione guidata dal Pdl, che è arrivato al 29,29% contro il 32,87% della coalizione guidata dal Pd. Resta fermo il Movimento 5 Stelle al 24,02% mentre la lista Scelta Civica è al 9,16%

Aggiornamento ore 19.00

Ormai sono state scrutinate due sezioni su tre e l'andamento non muta: il Pd è al 32,46% mentre il Pdl si è avvicinato ancora al 29,74%. Il Movimento 5 Stelle è al 24% mentre Scelta Civica al 9,12%

Aggiornamento ore 19.30

A questo punto si procede a rilento, e i risultati arrivano quasi centellinati. Siamo a 43725 sezioni su 60431 e il Pd è al 32,35% mentre il Pdl è al 29,9%. Il Movimento 5 Stelle è al 23,88% mentre Scelta Civica è al 9,18%. 
E si può cominciare a fare qualche previsione sensata sui seggi: la coalizione guidata dal Pdl si appresta a vincere al Senato in molte regioni: Veneto, Lombardia, Campania, Sicilia, forse anche Puglia, mentre è un testa a testa in Calabria. QUesto porta a pensare che in quanto a seggi, al Senato ci sarà la più completa ingovernabilità: il Pd dovrebbe averne poco più di un centinaio, mentre il Pdl oltre 120; M5S dovrebbe avvicinarsi ai 60 mentre Monti arrivare meno di 20. Considerando che i grillini hanno più volte detto di non volersi alleare con nessuno, ci aspetta l'ingovernabilità più assoluta oppure un inciucio mortale (per il nostro Paese) tra Pd, Pdl e Monti. 

Aggiornamento ore 20.00

La distanza nei voti tra le due coalizioni è minima: 32% per il centrosinistra, 30% per il centrodestra. Dietro il Movimento 5 Stelle al 24% e Scelta Civica al 9,18%. 

Aggiornamento ore 20.30

E' ormai un testa a testa: la coalizione guidata dal Pd è al 31,95%, quella guidata dal Pdl è al 30,34%, quando sono state scrutinate 50646 sezioni su 60431. Il Movimento 5 Stelle è ormai lontano, al 23,86% mentre Scelta Civica è al 9,15%

Aggiornamento ore 21.00

Meno di 400 mila voti separano il Pd dal Pdl, quando mancano meno di 7000 seggi ancora da scrutinarae. Il centrosinistra è al 31,88%, il centrodestra al 30,48%. Il Movimento 5 Stelle è al 23,76%, mentre la lista di Mario Monti al 9,17%

Aggiornamento ore 21.30

Sono state scrutinate 55768 sezioni su 60431, e la coalizione guidata dal Pdl è sempre più vicina: 30,55% contro il 31,80% della coalizione di centrosinistra. Il Movimento 5 Stelle è al 23,78% mentre la lista di Mario Monti è al 9,15%

Aggiornamento ore 22.00

Sono state scrutinate 56908 sezioni su 60431. Manca quasi il 5% delle sezioni da scrutinare e la coalizione con più voti resta quella di centrosinistra al 31,77% e 9 milioni 91 mila 926 preferenze. Il centrodestra è al 30,60% con 8 milioni 757 mila 393 preferenze. Subito dopo il Movimento 5 Stelle con più di 6 milioni 700 mila voti al 23,75%, mentre Monti sale dello 0,01% e si attesta a 9,16%.

Aggiornamento ore 22.30

Mancano poco più di 2000 sezioni da scrutinare. Su 58069 sezioni, la coalizione di centrosinistra è al 31,71% con più di 9 milioni di voti. Il Pd, in particolare, è al 27,50%. Dall'altra parte, il centrodestra è al 30,64% e al suo interno il Pdl è al 22,24%. Il Movimento 5 Stelle resta la terza forza politica con il 23,77% e la lista di Monti segue con il 9,15%.

Aggiornamento ore 23.25

QUando mancano 800 sezioni da scrutinare, la coalizione guidata dal Pd mantiene un esiguo vantaggio sul centrodestra: 31,65% contro il 30,69% della coalizione guidata dal Pdl. Il Movimento 5 STelle è arrivato al 23,8% dei voti mentre la lista Monti è al 9,14%.

Aggiornamento del 26/02/2013 – Ore 9:00 (a cura di Rosario Scavetta)

Primo partito in Italia è  il M5S,  con il 25,6% ,  ha superato  il Pd a quota 25,52%. Con il senatore del Pdl-Lega nord eletto in Trentino la coalizione di centrodestra sale a 117 seggi a Palazzo madama, mentre lo schieramento di centrosinistra si assesta a quota 119, con i sei senatori che hanno corso in coalizione con il Pd o che gravitano in quell'area. Il senatore eletto in valle d'Aosta, invece, è un autonomista che si propone di essere equidistante dai poli.  54 i seggi al Movimento 5 Stelle e 18 alla lista Con Monti per l'Italia. Per completare lo schieramento del Senato mancano i sei parlamentari eletti all'estero.

Per quanto riguarda la Camera dei deputati, dei 617 seggi a  finora attribuiti su 630, 340 sono andati alla coalizione di centrosinistra, grazie al premio di maggioranza; 124 al centrodestra; 108 al Movimento 5 stelle e 45 alla coalizione di Monti.

 In particolare, per quanto riguarda la coalizione guidata da Bersani, al Pd sono stati assegnati 292 seggi, 37 a Sel, 6 al Centro democratico, 5 a Svp. Sul versante del centrodestra, 97 seggi sono andati al Popolo della Libertà, 18 alla Lega Nord e 9 a Fratelli d'Italia. Al centro, invece, 37 seggi sono stati assegnati alla Lista civica con Monti per l'Italia, 8 all'Udc e nessuno a Fli.

 Il terzo partito alla Camera è il Pdl con 7 milioni 332.121 voti (21,56%), seguito da Scelta civica con Monti (2 milioni 823.814 voti, pari all'8,30%), Lega Nord (un milione 390.156 voti, il 4,08%), Sel (un milione 90.802 voti, il 3,20%), Rivoluzione civile (765.054, il 2,24%), Fratelli d'Italia (666.001, l'1,95%), Udc (608.292 voti, l'1,78%). Tra gli altri partiti, Fli si è fermato allo 0,46%, con 159.454 voti; Fare, il movimento di Giannino, ha avuto 380.937 voti, pari all'1,12%; la Destra di Storace 220.312 voti (0,64%) e il Grande sud-Mpa 148.570 (0,43%).

Alla Camera sono state oltre un milione 260 mila le schede bianche o nulle, mentre al Senato circa un milione e 100.000. In particolare, secondo i dati del Viminale, alla Camera le schede bianche sono state 395.286 (1,12% del totale) e quelle nulle 871.780 (2,47%), mentre 1.951 le schede contestate e non assegnate. Al Senato, invece, le schede bianche sono state 369.301 (1,16%), quelle nulle 762.534 (2,40%) e le schede contestate e non assegnate 1.970.


 

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di Antonio Rispoli
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