Politica / Parlamento

Commenta Stampa

"Noi non abbiamo i numeri per eleggerlo da soli"

Elezioni al Colle, Franceschini: "Senza Pdl, avanti da soli"

"Non ci sono condizioni per governo alla tedesca"

Elezioni al Colle, Franceschini: 'Senza Pdl, avanti da soli'
02/04/2013, 19:45

ROMA – “Noi non abbiamo i numeri per eleggere da soli il nuovo presidente della Repubblica entro i primi quattro scrutini e questo aiuta la ricerca di un'intesa”. Lo ha detto Dario Franceschini del Pd a Porta a Porta, aggiungendo che se l'accordo ampio non ci sarà il Pd procederà senza il Pdl. Il candidato al Colle sarà comunque indicato dal “campo che è ampiamente maggioritario in Parlamento”. Il Pd comunque cerca “un candidato di garanzia” e non ricerca “inciuci”. “Tutti lo capiscono che non ci sono le condizioni per fare un governo di larghe intese Pd-Pdl sul modello tedesco”. Ha ribadito ancora Franceschini del Pd intervenendo alla trasmissione di Vespa. Mentre Nico Stumpo, deputato e responsabile organizzazione del Pd sottolinea: “Vedo che il nervosismo dei dirigenti del centrodestra sta arrivando al parossismo. Dopo aver tentato invano il ricatto sulla presidenza della Repubblica, a personaggi come Gasparri è rimasta solo l'offesa. Stia tranquillo: il Pd è in campo con tutta la sua forza e con il suo segretario. Pensi piuttosto alla responsabilità che si prende il Pdl di non consentire l'avvio della legislatura per cercare di imporre un presidente di parte, la loro”

La risposta del Pdl è affidata alla deputata Stefania Prestigiacomo: “Dobbiamo sperare di avere prima possibile un governo che sia espressione di questo Parlamento, ciò che in questo momento non viene sottolineato è che continua a rimanere in carica un governo Monti che non ha mai ricevuto la fiducia da questo Parlamento, ma solo da quello precedente”. Lo ha dichiarato a Siciliaway la deputata che incalza: “Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili della storia repubblicana, oggi si sommano due crisi senza precedenti - ha proseguito Prestigiacomo - Da un punto di vista economico sembrano essere stati dimenticati i problemi delle imprese, a maggior ragione del Mezzogiorno, dove già la distanza era grande e ancora di più si soffre in un momento come questo; da un punto di vista politico, con l'impossibilità di questo Parlamento di esprimere una chiara maggioranza. Di fronte a tutto questo, una classe politica responsabile dovrebbe capire che siamo vivendo una grandissima emergenza. Oggi non si parla più dello spread, ma tra pochi giorni potremmo essere costretti a subire decisioni prese altrove, in Europa, ai nostri danni - ha concluso - Le forze politiche dovrebbero diventare responsabili e fare l'unica cosa che i cittadini chiedono, un governo che affronti le emergenze, per poi tornare al voto”.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©