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L'UDC non piace a tutti

Elezioni anticipate: spaccatura nell'IDV


Elezioni anticipate: spaccatura nell'IDV
12/08/2010, 11:08

Sulle elezioni anticipate si avanzano idee e proposte per le future alleanze. L'Idv si è detta "disposta ad allearsi anche con il diavolo pur di liberarsi del Cavaliere".
Ad affermarlo durante un’intervista ad un quotidiano nazionale è
il capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi.
Il 'diavolo', dice Donadi, "sono Udc e i finiani. Ma non sarebbe -precisa- una nuova coalizione di centrosinistra, bensi' un fronte di liberazione nazionale per salvare la democrazia e ridare vigore alla Costituzione".
"Un'alleanza
-aggiunge- per una sola legislatura con quelli che in teoria sono i nostri avversari. Dopodiche' ognuno tornera' a fare il proprio mestiere, noi il centrosinistra e loro il centrodestra, speriamo piu' democratico e moderno di questo".
Chi potrebbe essere il premier di questa ipotetica coalizione? Per Donadi i nomi sono molti, tutti devono però aver un denominatore comune: la capacità di parlare anche con i più moderati del centrosinistra, un elemento che escluderebbe Nichi Vendola, voluto da gran parte della sinistra italiana. abbia queste caratteristiche pur potendo avere un ruolo di primissimo piano.
Secondo Donadi andrebbe bene “un governo di transizione per fare una nuova legge elettorale, visto che quella attuale e' una ferita alla democrazia".
Un esecutivo "di larga maggioranza con pochi ministri che durerebbe tre o quattro mesi. Poi, le urne".
Parere diverso quello di Luigi De Magistris, eurodeputato dell’IDV: ''Tutti vorremmo un governo di fedeltà costituzionale in grado di intervenire su conflitto di interessi e legge elettorale per poi andare a votare, ma non mi sembra una ipotesi probabile''.
Vorrebbe che fosse l’IDV a diventare testa del centrosinistra. Se lo divenisse sarebbe pronto  a correre in prima persona per le primarie.
''Il Pd continua a essere incerto sul da farsi, tentato dal terzo polo'', afferma in un’intervista de Magistris. ''L’IDV deve lanciare subito una squadra che unisca la parte migliore del Pd, Vendola, la sinistra e i movimenti''.
Uno scenario, quello ipotizzato dall'ex magistrato, che lascia fuori Udc e Fli: ''non mi sembra il caso di correre dietro a Bocchino, Cesa e Cuffaro'', osserva ricordando che ''Fini e Casini hanno sostenuto le peggiori leggi ad personam''.
Quanto alla leadership di questa alleanza, de Magistris dice di essere ''disponibile''.
''Credo pero' che la riflessione non spetti a me - puntualizza - ma al partito. Di Pietro deve scegliere se correre in prima persona per le primarie - conclude -
o scegliere di puntare su di me. Comunque un esponente dell'Idv deve correre''.

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di Elisabetta Froncillo
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