Politica / Politica

Commenta Stampa

Il presidente della Regione è accusato di falso ideologico

Emilia Romagna: inchiesta Terremerse, indagato Errani

Solidarietà dai colleghi politici

Emilia Romagna: inchiesta Terremerse, indagato Errani
16/03/2012, 18:03

EMILIA ROMAGNA – Vasco Errani. C’è anche lui, presidente della Regione Emilia-Romagna, nell’indagine della Guardia di Finanza sul finanziamento di un milione alla Coop di Bagnacavallo a Ravennaa presieduta dal fratello Giovanni. Nei suoi confronti è stato notificato un avviso di fine indagine nell'inchiesta, soprannominata Terremerse.
Il reato contestato ad Errani è falso ideologico in atti pubblici in concorso con due dirigenti della Regione Emilia-Romagna (Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti) per i quali si ipotizza, invece, il favoreggiamento personale. Per il fratello Giovanni, si parla di truffa aggravata.
Nello specifico il numero uno della Regione Emilia Romagna avrebbe indirizzato una lettera alla Procura, con relazione allegata, per occultare le circostanze e l'intervento per cui il fratello Giovanni aveva già ottenuto nel 2005 un finanziamento.
L’inchiesta è stata avviata in seguito alla pubblicazione nell’ottobre del 2009 di un articolo de "Il Giornale", che aveva ipotizzato abusi e irregolarità nella concessione nel 2005 di un finanziamento regionale da un milione di euro per la costruzione di una nuova struttura vinicola a Imola. Fu solo successivamente, che il presidente Errani contattò la Procura e si recò dai magistrati per dimostrare la regolarità della procedura adottata dalla Regione. Posizione, poi, ribadita in Aula davanti ai consiglieri regionali.
“Non ho commesso alcun reato, nemmeno il falso ideologico. Chi mi conosce sa che sono una persona onesta – si è difeso Errani - non ho mai favorito nessuno, tanto meno potrei aver favorito mio fratello”. Il presidente ha poi, inoltre, sottolineato, la sua piena stima e fiducia verso la magistratura.
Solidarietà nei confronti di Errani arriva dai Presidenti della Province di Ravenna, Claudio Casadio, di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi, e di Rimini, Stefano Vitali: “Auspichiamo un veloce iter del lavoro della magistratura, nella quale ribadiamo la piena fiducia. Conosciamo l'onestà morale e la rettitudine che hanno sempre contraddistinto l'attività di governo di Errani e per questo gli siamo vicini in questo momento, certi che verrà dimostrata l'onestà del suo operato”.
Solidarietà anche dal consigliere regionale del PD Miro Fiammenghi: “Esprimendo fiducia e massimo rispetto nell’azione della magistratura – dichiara - non ho altresì dubbi che lo svolgimento delle indagini dimostrerà l’assoluta correttezza dell’operato del Presidente Errani ed emergerà che non ha commesso alcun reato. Conosco molto bene Vasco Errani e sono certo della sua onestà, della sua integrità morale e della scrupolosità nel governo della cosa pubblica”, conclude il consigliere Fiammenghi.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©