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Letta nomina poi il pesciolino Nemo

Enrico Letta: “Il lavoro è priorità del governo”


Enrico Letta: “Il lavoro è priorità del governo”
12/06/2013, 21:41

Per uscire dalla crisi bisogna fare come il pesciolino Nemo. A pronunciare queste parole, spiazzando tra l’altro la platea della Cisl presente – è il premier Enrico Letta che spiega come per superare il momento di difficoltà del nostro paese bisogna fare come il famoso pesciolino Nemo, protagonista di uno dei film Disney più amati dai bambini.
“Se tutti tirano nella stessa direzione si liberano dalla rete. E' l'insegnamento di Nemo, un messaggio semplice per bambini: o capiamo che siamo tutti insieme a remare nella stessa direzione o i problemi non li risolviamo. Non ci sarà più, come in passato, un debito pubblico al quale attingere per dare un pezzettino di risposte a ognuno", ha dichiarato il premier Enrico Letta, ricordando – appunto – il viaggio intrapreso del famoso pesce palle per ricongiungersi col padre,
L'Italia per tanto tempo è stato il Paese cui tutti guardavano, ora "non possiamo più vivere di rendita. Dobbiamo tornare a creare", ha avvertito poi, continuando:"il cuneo fiscale è la vera zavorra". ''Se non c'è il lavoro, il paese non si salva'', ha dichiarato Letta che ha assicurato il suo ''impegno a lavorare incessantemente per rimetterlo al centro di tutte le politiche del Paese".
"Dobbiamo lavorare sapendo che ci sono delle priorità, la prima è il lavoro. Dobbiamo far ripartire il Paese, creare occupazione", ha spiegato Letta, parlando al Congresso della Cisl dove ha subito ribadito il suo impegno per la lotta alla disoccupazione giovanile. "Sento la responsabilità, incontro quelli che hanno 50 anni e mi dicono: parli sempre di lavoro dei giovani, e noi? E' vero. Ma il Paese è fermo e sono tante le ragioni", ha spiegato il premier ribadendo che è "un disastro" per lo Stato il fatto che i genitori oggi pensano più ad accantonare che a spendere perché preoccupati per la difficoltà che i figli hanno a trovare lavoro.
Letta ha poi parlato del vertice dei ministri del lavoro e delle finanze di Germania, Francia, Spagna e Italia di venerdì a Roma, dichiarando: "cercheremo di mettere a punto una agenda per dire che dal prossimo semestre e dal 2014 contro la disoccupazione ci saranno non solo parole ma fatti concreti. Questo è il messaggio forte che uscirà da Roma venerdì".

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di Erika Noschese
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