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Premier: Costituzione va cambiata per esigenze della società

Enrico Letta: “Riforme entro 18 mesi”


Enrico Letta: “Riforme entro 18 mesi”
29/05/2013, 18:50

"Dobbiamo iniziare le riforme strutturali". Lo dichiara il premier, Enrico Letta, nel corso di un suo intervento al Senato. "Non si può cominciare oggi un percorso dai tempi indefiniti. Servono tempi certi, 18 mesi per me sono un tempo giusto", ha spiegato Letta che ha parlato anche della Costituzione: "E' la più bella, ma nonostante abbia retto bene - dichiara - dobbiamo cambiarla oggi rispetto alle esigenze della nostra società".
Intanto, il Senato ha oggi approvato la mozione di maggioranza sulle riforme costituzionali, con 224 sì, 61 no e 4 astenuti, con cui il governo si impegna a presentare entro il mese di giugno un ddl costituzionale che preveda una procedura straordinaria per la riforma della Costituzione.
E per quanto riguarda le riforme, il premier dichiara: nei prossimi 18 mesi "deve terminare un percorso di riforme complesso - lo sappiamo tutti - che però devono trovare una forte determinazione da parte nostra per fare bene e fare presto e far funzionare le istituzioni con un nuovo passo e una democrazia rinvigorita". "Questa può essere la legislatura costituente, finalmente. Quella di oggi - dichiara - è una occasione da cogliere fino in fondo", dopo tutte quelle perse in molti anni sul fronte delle riforme, ha aggiunto poi Enrico Letta.
"Non è immaginabile che si continui facendo finta di niente che si finga di fare le riforme, di litigare sulle riforme da fare non combinando nulla", dichiara ancora Enrico Letta ricordando le parole del Presidente della Repubblica nel momento in cui gli venne chiesto di essere rieletto: Napolitano "chiese al Parlamento di esprimersi con il linguaggio della verità" legato al momento di crisi drammatica della politica.
Le riforme istituzionali sono una delle "più importanti riforme strutturali che l'Italia può fare perché attualmente il Paese non ha istituzioni che lo rendono capace di decidere, ed essere capaci di decidere è il primo tema all'ordine del giorno". Secondo Letta, il nostro paese ha bisogno di "istituzioni che decidono più rapidamente per rendere il nostro Paese in grado di decidere, rafforzando la qualità della nostra democrazia che ha visto i nostri cittadini dare giudizi severi anche a noi".
Nel corso del suo intervento il premier scelto da Napolitano tocca anche l’argomento della legge elettorale che – secondo lui – “va cambiata. Sarà parte fondamentale del processo di riforme perché l'attuale legge non è giusta per le esigenze. Va cambiata ma sappiamo che dobbiamo far sì che sia un percorso fatto insieme con larga condivisione". Inoltre, Letta ha anche sottolineato come l'astensionismo alle comunali sia stato un "drammatico campanello allarme, segno di un drammatico distacco dalla politica", cui va ridata credibilità.

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di Erika Noschese
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