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Napoli. Aria di rimpasto in Regione Campania

Ermanno Russo e Sommese rischiano il posto in giunta

Il Pdl vuole Passariello in aula. Charimento con l'Udc

Ermanno Russo e Sommese rischiano il posto in giunta
27/12/2010, 11:12

NAPOLI - In Regione Campania si sta lavorando alla prossima finanziaria che dovrebbe restituire alle casse dell’Ente ed alla cittadinanza un po’ di fiato dopo le “lacrime e il sangue” dell’inizio della legislatura. Da un lato, Stefano Caldoro prepara il nuovo bilancio che dovrà contribuire al rientro della spesa pubblica dopo gli sprechi e lo sforamento del patto di stabilità di Antonio Bassolino e company; dall’altro, il governatore deve mettere mano, insieme ai vertici del Pdl, ad una rivisitazione dell’equilibrio interno. Proprio così. Il centrodestra non riesce proprio a trovare pace. A pochi mesi dall’elezione, Caldoro non è riuscito ancora a serrare le fila ed a governare con efficienza pure perché gli scandali e la guerra interna al Pdl appaiono sempre di più come ostacoli insormontabili.
Alla fine dell’anno sono emersi altri due nodi. Il primo è quello degli assessori che non hanno presentato le dimissioni da consiglieri regionali come Ermanno Russo. Eppure, gli accordi lo prevedevano. L’esponente del Pdl ha prima preso tempo ed ora, messo con le spalle al muro, ha già fatto sapere che non lascerà mai i banchi del consiglio regionale. A costo di rinunciare alla sua poltrona di assessore. Ermanno usso, quindi, dovrebbe lasciare il posto in giunta ad un altro collega di partito, ad un altro consigliere che, però, si mostrerà disponibile a rassegnare le dimissioni dall’Assise. Una decisione inderogabile per consentire l’ingresso in aula al primo dei non eletti, Luciano Passariello, figura storica di Forza Italia legata al coordinatore regionale Nicola Cosentino. Un nome pesante, un politico radicato che nonostante le migliaia di preferenze conseguite alle ultime Regionali è rimasto fuori perché non rientrava nei giochi di potere stabiliti dai vertici delle “correnti”. Eppure, da consigliere regionale è stato uno dei più duri oppositori al sistema Bassolino, non ha mai creato problemi nel partito, si è sempre messo a disposizione del gruppo. Insomma. Il suo ingresso in aula appare scontato sia per “dovere morale”, sia per dare una risposta alla necessità de centrodestra di selezionare una classe dirigente competente e preparata ad affrontare le sfide future.
L’unico ostacolo all’ingresso di Passariello è rappresentato da Fulvio Martusciello, il quale lo individua come nemico storico e per di più non ha intenzione di rafforzare il peso di Nicola Cosentino. Dalle indiscrezioni che trapelano dal Palazzo, però, appare sempre più imminente che la vicenda si chiuderà in poco tempo ed a favore di Passariello.
Poi, c’è il secondo problema. Più complesso. Una questione che attiene ai rapporti della coalizione di governo con l’Udc. In particolare tra il Pdl e lo “scudocrociato”. Soprattutto se a livello nazionale il partito di Casini non accetterà la proposta di Silvio Berlusconi di allargare la maggioranza. A questo punto si aprirebbe una resa dei conti pure in Campania ed a rischiare sarebbe Pasquale Sommese, assessore regionale dell’Udc. Poco prima di Natale, a Santa Lucia si è svolta una riunione tra i vertici del Pdl proprio per valutare l’ipotesi dello strappo con gli uomini di Casini e stilare l’itinerario futuro. Un percorso pieno di ostacoli.

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di Giovanni De Cicco
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